giovedì 29 ottobre 2009
lunedì 7 settembre 2009
Neuroscienze
"Il Cervello Infinito" di Norman Doidge
Alle frontiere della neuroscienza: storie di persone che hanno cambiato il proprio cervello
La tesi che ha scatenato la rivoluzione della neuroscienza ci dice che il cervello è in grado di cambiare se stesso e può funzionalmente riorganizzare ogni sua parte per sopperire alle carenze che si vengono a creare in seguito ai traumi o al lento processo di invecchiamento. Non solo. L’intera esperienza umana può essere spiegata esplorando le potenzialità del cervello malleabile: la creatività e l’amore, la dipendenza e l’ossessione. Si tratta di processi neurologici molto complessi che sono indagati, anzi, vivacemente raccontati con semplicità e chiarezza espositiva.
"Un ritratto notevole e pieno di speranza delle infinite capacità di adattamento del cervello umano." (Oliver Sacks)
"Doidge racconta, con interesse e serietà, alcune delle meno comprensibili meraviglie del cervello umano." (Publishers Weekly)
"Il racconto affascinante della rivoluzione in atto nella neuroscienza." (New York Times)
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Cosa ne pensate? Qualcuno l'ha letto?
mercoledì 6 maggio 2009
Le sostanze droganti

Julius Evola, L'uomo come potenza.
Il problema dell'uso delle droghe è inerente questa affermazione di Evola. Nell'accedere ai piani superiori attraverso l'assunzione di sostanze psicoattive si scavalca d'un sol colpo tutto quel lavoro di purificazione che, fra l'altro, è indispensabile allo sviluppo nell'individuo di quella « presenza » e di quella forza di volontà preziose nel momento in cui ci si confronta con energie ed entità che superano di gran lunga le normali capacità di gestione dell'uomo medio.
Tutte le acquisizioni supernormali e le esperienze di contatto con il mondo astrale che di norma l’uomo ricerca nelle sostanze psicotrope possono essere raggiunte naturalmente grazie a un lavoro alchemico fondato sul « ricordo di sé », l'apertura del Cuore e la trasmutazione delle emozioni negative.
La funzione della sostanza drogante era fondamentale nell’antichità in quanto atta a fornire al mago neofita una breve esperienza delle meraviglie che lo attendevano una volta portata a termine la trasmutazione di sé in Uomo Nuovo e ricondotta quindi la sua coscienza all'Uno primordiale. La sostanza non rappresentava mai una via spirituale in se stessa, ma veniva utilizzata esclusivamente in un contesto iniziatico allo scopo di provocare uno stato di coscienza modificato utile al futuro sviluppo del mago. Era un "assaggio". Uno sciamano o un mago più anziano, si prendevano la responsabilità di guidare il neofita lungo il suo « viaggio » affinché questo non si risolvesse in una inutile esperienza di fascinazione psichedelica, o potesse risultare dannoso, se non addirittura letale.
Se, dopo aver sperimentato l'indescrivibile gioia del contatto con i mondi spirituali e il "senso dell'Uno", l'individuo, una volta cessata l'esperienza, iniziasse a lavorare assiduamente su di sé tutti i giorni della sua vita al fine di conseguire in maniera permanente quella gioia e quell'amore, allora i nervi e le cellule del suo corpo fisico si trasformerebbero a poco a poco e anche i suoi veicoli sottili si "fisserebbero" consentendogli di reggere in maniera stabile la nuova frequenza vibratoria.
La piramide principale della piana di Giza - che Cheope si era attribuito e che è stata erroneamente identificata con una tomba dagli studiosi - è un perfetto esempio di luogo iniziatico. Il sarcofago di granito collocato nella cosiddetta "camera del Re" serviva da "battello" per il viaggio iniziatico del neofita. L'iniziando assumeva una bevande composta di sostanze psicoattive, veniva poi fatto distendere all'interno del sarcofago, il quale veniva chiuso da un coperchio di pietra. Intorno, i sacerdoti recitavano dei mantra per tutta la durata della cerimonia mentre essenze di vario genere saturavano l'aria. Nel buio più completo e sotto l'effetto delle sostanze droganti il neofita viveva la sua esperienza iniziatica.
Tutta la struttura della piramide è stata concepita affinché energie spirituali provenienti dai mondi superiori potessero essere veicolate nel sarcofago, così come in altri punti strategici della costruzione. La piramide fungeva da ponte tra la Terra e il Cielo, e percorrere un determinato tracciato al suo interno, sostando in alcune stanze secondo una precisa successione, significava vivere in forma "compressa" il cammino iniziatico che si sarebbe dovuto poi realizzare nella vita quotidiana.
Le droghe erano pure utilizzate dagli sciamani/guaritori, i quali conducevano la coscienza del portatore della malattia - fisica o psichica che fosse - nei mondi "di là dal velo" per metterlo in contatto con la parte più profonda di sé, spesso simboleggiata dall'« animale-guida ». Tale contatto permetteva al malato di sciogliere alla radice il suo problema. L'attenzione era pertanto sempre posta sull'origine psicologica e animica del disturbo - che poteva essere individuata ed elaborata attraverso un « viaggio » - e mai sul sintomo esteriore.
Purtroppo oggi le sostanze psicotrope non vengono più considerate come finestre dalle quali è possibile gettare uno sguardo sulla propria vera essenza, ma come semplice svago o facile via di fuga da una realtà sociale che si ritiene insopportabile. Nell'attesa che venga instaurata una società autenticamente iniziatica, esse andrebbero totalmente proibite, in quanto latrici di maggior addormentamento all'interno delle coscienze, anziché risveglio.
Paradossalmente, di questi tempi, proprio le sostanze che potrebbero aiutare il risveglio dell'anima, sono fra le principali cause della prigionia psichica cui il pianeta è sottoposto. Le coscienze dei giovani vengono intontite da un uso sconsiderato e anti-iniziatico dell'alcool e delle droghe, pesanti o leggere che siano. Le potenti energie giovanili vengono in tal modo imbrigliate e rese inoffensive per segreto volere dei governi mondiali che, come chiunque non abbia la coscienza completamente obnubilata può notare, tollerano e segretamente finanziano una diffusione sempre maggiore di droghe, alcool e armi sul pianeta.
Qualificazione irrinunciabile per una qualsivoglia pratica – sia essa inserita in un percorso che contempla le «acque corrosive», così come all'interno del processo alchemico classico – è la capacità dell'aspirante di produrre a volontà l'assoluta p r e s e n z a - o « ricordo di sé » - senza la quale nessuna attività realmente magica è possibile.
Pertanto il Mago deve innanzitutto essere in grado di mantenere una perfetta concentrazione mentale e una inscuotibile tranquillità emotiva in ogni istante della pratica occulta, sia essa concernente l'assunzione di droghe, l'esercizio di respirazione o il lavoro con l'energia sessuale; inoltre deve essere capace di associare il ricordo di sé, cioè la consapevolezza del « qui-e-ora » a tale stato di ferma e rilassata concentrazione. Lui deve dominare lo svolgersi dell'esperienza con tutta la p r e s e n z a di cui è in grado, e mai lasciare che sia essa a dominarlo.
Per tutto il lasso di tempo in cui si accede all'avventura psico-spirituale, il riuscire a essere « presenti a se stessi » segna la differenza tra la vita e la morte. In un altro brano tratto da "L'uomo come potenza" di Julius Evola, si dice infatti:
Fonte: Officina Alkemica
Articolo correlato: Pollice verde
martedì 23 dicembre 2008
Armonia nella Mente
Quando la nostra mente è in armonia, anche se questa di sicuro è una rarissima eventualità, noi ce ne accorgiamo dal fatto che non oppone resistenza a qualsiasi cosa svolga una relazione con essa. In questo caso, in verità non troppo frequente, la mente non reagisce e accetta di essere pervasa e impregnata di sensazioni derivanti da suoni, parole, rumori, percezioni visive, olfattive e tattili. Tutto ciò viene ad integrarsi in un aspetto unitario che dimostra e conferma che, la mente ed i contenuti che la invadono, sono della stessa natura. Tuttavia, la constatazione è possibile soltanto quando non è presente l’Io discriminante che, capriccioso e volubile com’è, decide sempre di preferire una cosa o il suo opposto, quindi accettando o rifiutando a suo piacimento. Quindi, nella maggioranza dei casi, quando l’Io è presente la mente reagisce con l’opporsi all’invasione dei fenomeni esterni che essa non accetta, specialmente nel caso che arrivino per cause karmiche indesiderate. In questo caso, nella mente subentra la disarmonia che è, appunto, rifiuto e desiderio di respingere, annullare ogni sensazione non voluta e non gradita.Possiamo vedere perciò come, a seconda delle reazioni della mente, noi potremmo essere facilmente in pace o non esserlo affatto, potremmo assaporare la situazione di armonia o subire la situazione di conflitto interno. L’abile praticante Zen, che abbia imparato a conoscere la sua mente ha, come effetto di questa pratica indagatrice, il suo osservare ed osservarsi, che tende a stabilizzare la mente in una condizione di perfetta armonia con ogni cosa. Egli è consapevole che la sua mente (quindi egli stesso) per cause karmiche, è sottoposta a contatti ed intromissioni spesso indesiderate che, però all’atto pratico non risultano sostanziali, perché si volatilizzano già mentre sono all’interno della mente e, in definitiva, non lasciano alcuna traccia permanente. Così egli scopre che la mente, nella sua vera essenza, è uno spazio che si riempie e si svuota secondo le circostanze: è una sorta di “Vuoto”, che però è momentaneamente riempibile di “Tutto”.
L’energia di cui è composta la mente è l’energia stessa dell’Universo, che ci permette di cogliere l’energia delle cose, composte dalla stessa energia della mente. Se la mente non fosse “pura energia”, noi non saremmo consapevoli di nulla, né potremmo avere reazioni di sorta nei confronti di ciò che la invade e la penetra. Non avremmo reazioni di gradimento né di rifiuto al punto che, quando in noi non c’è più l’energia della mente, siamo ormai morti e diventati cadaveri.
Nello studio della mente, ci prepariamo a conoscere la natura dell’esistenza e, al contrario di quando non stavamo praticando la meditazione, diventiamo totalmente incuriositi e interessati, non più al “mondo di fuori” ma soprattutto a quello, segreto e misterioso, che definiamo “interiore”. Perciò la nostra partecipazione alla vita diventa una specie di partita a tennis: un “trovarci ad essere” di qua e di là con uno scambio continuo e diretto tra l’esperienza vissuta e colui che la sperimenta. Cominciamo a renderci conto che questo spazio vuoto della mente è la nostra stessa esistenza, è proprio la nostra persona che, non appena rinuncia alle difese precostituite dell’Io, non ha più interesse ad opporre resistenza all’andirivieni delle cose. Allo stesso tempo prendiamo coscienza che il karma non è altro che il dispiegamento obbligato degli eventi sequenziali delle precedenti “volontà” e desideri della mente.
In ogni caso, se la mente non fosse quel famoso spazio vuoto composto di energia trasmittente e ricevente, non sarebbe possibile neanche la sperimentazione del karma, inteso come effetto di ricezione delle onde dell’energia che sono state attivate. Si può dire che la mente, creatrice e fruitrice di tutto ciò che le accade, è contenitore e percettore dei contenuti, che hanno possibilità di “essere” proprio per il fatto che essa è spazio ed energia. Di conseguenza, ripetendo all’inverso il discorso fatto, ci rendiamo conto che NULLA potrebbe esistere senza una mente che l’accolga, nessuna cosa potrebbe mai manifestarsi “all’esterno” se la mente non potesse averne esperienza. Quindi, tutto ciò che esiste, è MENTE, è solamente mente, e come potrebbe la mente opporsi e rifiutare la mente, cioè sé stessa? Sarebbe come se lo spazio rifiutasse se stesso e non concedesse spazio allo spazio. Una cosa assurda, impensabile…
Allora cos’è la Mente? È la causa prima di tutto l’esistente, il primo Autore dei sette giorni della Creazione, l’Essere e l’Avere di tutti i fenomeni, l’Io e gli oggetti dell’Io, intesi come tutto ciò che sembra essere altro dall’Io. Bisogna capire profondamente queste dichiarazioni, altrimenti lo studio della mente è soltanto una mera e sterile operazione concettuale. Così come un primordiale computer collegato alla rete, la mente individuale è connessa a tutte le altre menti che, a loro volta, sono unificate e comprese nell’unica energia del web metafisico. Per il fatto che la mente <è> pura esistenza, essa ha la possibilità di manifestare e cogliere tutto ciò che esiste e, contemporaneamente essendo in costante contatto con tutta l’energia “vivente”, ha la possibilità di pervadere ed essere pervasa da questa massa frammentata di altre menti. Comprendendo questo, la domanda “Cos’è che esiste veramente?” parrebbe superata dalla consapevolizzazione della reciproca interdipendenza tra la mente ed i fenomeni. È un po’ come farsi la classica domanda “E’ nato prima l’uovo o la gallina?”, a cui non si può certo rispondere in modo concettuale.
In verità a queste domande di profondo ordine metafisico, che però riguardano la realtà delle cose così come ora noi le percepiamo e le utilizziamo, non vi è risposta. Non è possibile rispondere in termini scientifici, con un preciso diagramma che convalidi le teorie. Ogni nostra risposta, data senza esperienza diretta, è sbagliata o incompleta. Le risposte non possono essere solo due, si o no: le risposte concettuali possono essere migliaia e tutte saranno sicuramente non esatte. Ogni nostra impressione momentanea, e quindi fugace e mutevole, è una risposta concettuale, perciò sbagliata.
L’unica risposta giusta è la conoscenza e l’esperienza diretta di tutto il funzionamento mentale. La conoscenza diretta non può essere assunta per ragionamento né può essere partecipata estraneamente con informazioni indirette. Quando meditiamo, quando facciamo appunto spazio nella mente eliminando gli oggetti che l’avevano invasa durante la giornata, stiamo avendo l’occasione per l’esperienza diretta. Vediamo che, in realtà, gli oggetti incamerati si mettono da parte da soli, spontaneamente con la stessa facilità con cui erano entrati. Nello spazio mentale, gli oggetti non ricoprono una dimensione fisica: essi sono soltanto “pensieri”. Perciò tutto quello che ci è successo durante la giornata, in definitiva si trasforma, si polverizza, perché è sempre stato “soltanto pensiero”. Il nostro vivere tutti gli avvenimenti con l’ostinata idea di “oggettività”, fa sembrare questi pensieri come cose reali, tuttavia durante la meditazione ci accorgiamo che essi possono sparire, almeno temporaneamente. E tutto si converte nuovamente in spazio vuoto, tutto ritorna ad essere energia che fluisce e rifluisce in e da questo “spazio vuoto”. Questa è la testimonianza diretta del reale svolgimento e funzionamento armonico della mente.
Le persone ordinarie da tempi senza inizio hanno perso di vista la natura della Realtà e non conoscono più la “Natura di base” della mente, che è la stessa identica cosa. Fissandosi arbitrariamente sulle qualità apparenti di ogni tipo di oggetti, le persone non coltivano la consapevolezza della natura effimera di essi, facendo sorgere così nella loro mente-cuore pensieri di odio e di amore. A causa di questi pensieri di odio ed amore, il recipiente mentale si incrina e perde energia vitale. E’ esattamente così che, nella mente, sorgono di conseguenza pensieri di nascita e morte. Essendovi l’idea di nascita e morte, nella mente delle persone compaiono tutte le forme di sofferenza. Questo sta a significare che l’iniziale armonia naturale della mente, a causa della facoltà indiscriminata di emettere pensieri non consapevolizzati da parte degli individui ordinari, si è trasformata in conflitto e disarmonia.
Allora qual è il sistema per far ritornare la mente alla sua funzione originaria? Qual è la Via per la restaurazione del Nirvana? La meditazione Ch’an è sicuramente una di queste Vie, uno dei migliori sistemi per il reintegro dell’energia purificata nella mente degli esseri umani. Essa è la Via per arrivare a comprendere che, noi stessi, la nostra mente originaria è “già” il Nirvana! In quanto il lavoro di pulizia mentale richiede la sistematica eliminazione, per mezzo della vera comprensione, della errata attribuzione individuale di cui ci investiamo, cioè dell’Io. L’Io è semplicemente uno strumento occasionale della nostra apparente idea personale, ed ha diritto di esistere e funzionare esclusivamente per questo scopo e non per condizionarci alla convinzione di essere realmente quella identità. L’attaccamento all’Io, che dovrebbe avere soltanto una funzione relativa e contingente, spinge la nostra mente a credersi una Identità permanente e separata. Questa illusione pericolosa produce la nascita e la morte, l’amore e l’odio, il piacere ed il dolore, insomma la dualità nelle forme conosciute come bene e male.
Nel “Sutra del Re della Mente” si afferma che la vera quddità (cioè il modo reale di esistenza di tutte le cose) ovvero la Natura di Buddha, è sommersa inconsapevolmente nell’Oceano Samsarico delle cause e delle condizioni (il Karma). Quindi la Reale Natura, cioè il modo reale di esistenza di tutti noi, di tutte le cose e dello spazio vuoto in sé, è immersa nel condizionamento illusorio della mente a credersi un Io. La Natura della Mente, a causa del condizionamento illusorio, si trova a “bagnomaria” nei desideri egoistici di erudirsi, acquisire continue esperienze mondane, ottenere ripetuti benefici temporali. Non avendo perciò volontà ed interesse per la vera conoscenza della realtà, vale a dire per la natura originaria ed autentica delle cose, questa mente, immersa nel condizionamento della percezione sensoriale e ballonzolando ora qui ora lì nella nascita e nella morte, non ha il potere di sfuggire a questi effetti del karma.
E’ estremamente necessario sforzarsi per riesumare e preservare la natura fondamentale della mente, affinché i distruttivi pensieri arbitrari non sorgano, o non vengano ancora alimentati. In tal modo, gli atteggiamenti egoistici e possessivi diminuiscono fino a svanire e si potrà realizzare l’uguaglianza e l’unità tra la mente ordinaria e la mente originaria dei Buddha.
Di Aliberth.
sabato 27 settembre 2008
Grant Morrison
Il link alla playlist.
http://it.wikipedia.org/wiki/Grant_Morrison
http://it.wikipedia.org/wiki/Invisibles
lunedì 15 settembre 2008
domenica 17 agosto 2008
Illuminazione e amore
Tratto dalle profezie di Celestino.
"Nulla avviene per caso" è il principio di ogni illuminazione. Chi ha orecchie per udire saprà cogliere. Ciascuno per parte sua nel medesimo flusso dell'esistenza evolutiva.
AquilaSenzaNido
martedì 29 luglio 2008
Wake up Neo

Noi non abbiamo pillole rosse.. Di cosa abbiamo bisogno dunque? Di niente! Noi siamo tutto ciò di cui abbiamo bisogno, dobbiamo solo ritrovarlo.. In Noi.
Oh, tu che desideri sondare gli Arcani della Natura,
se non riuscirai a trovare dentro te stesso ciò che cerchi
non potrai trovarlo nemmeno fuori.
Se ignori le meraviglie della tua casa,
come pretendi di trovare altre meraviglie?
In te si trova occulto il Tesoro degli Dei.
Oh, uomo conosci te stesso e conoscerai l'Universo degli Dei.
- Oracolo di Delfi
- Robert E. Burton
Ricordarsi di sé significa essere presenti, rimanere nel qui-e-ora, evitando di vagare con la mente da un pensiero all’altro, da un’immagine all’altra. L’attenzione è rivolta a noi stessi e all’azione che stiamo compiendo.
- Salvatore Brizzi
Andrea Doria, ha di recente messo a disposizione nel suo sito alcuni esercizi [1] [2] per stimolare alcune parti del nostro cervello che fin'ora pochi (o nessuno) di noi hanno attivate. Esercizi per creare nuove connessioni neuronali per sfruttare quella macchina che ultimamente sta morendo davanti a reality show e partite di calcio. Cominciamo quindi ad apprendere come sfruttare al massimo il nostro potenziale, come sfruttarlo per ottenere quello che cerchiamo, per fare in modo che la nostra Anima sopita si svegli e si riconosca in N0i.
Proprio così, Noi.. Perchè potenzialmente ognuno di noi è Neo (One, l'eletto). Nella saga di matrix lo si capisce dal primo film, all'inizio, la scena del salto:
Cypher: "La prima volta cadono tutti.."
Neo non è diverso dagli altri, ha solo aumentato il suo livello di consapevolezza
Morpheus: "Non pensare di esserlo, convinciti di esserlo!"
Noi non abbiamo bisogno di pillole, abbiamo un cuore e una mente.. Non ci serve altro. Trovando l'armonia tra essi scopriremo molto di più su di noi e ci stupiremo di cosa siamo e di cosa siamo capaci.
"Coloro che cercano cerchino, finché troveranno. Quando troveranno, resteranno turbati. Quando saranno turbati si stupiranno, e regneranno su tutto."
- Tommaso 2,1
Grazie a Menphis75 per lo splendido contributo video.
Vincere nel sottile
La somma delle esperienze vissute genera una realtà, insieme di pensieri che realizzano una precisa realtà fisica in cui una coscienza unificata può determinare lo scopo di un’intera esistenza.
Lo scopo della vita è alterabile e in ogni istante può essere modificato da fattori esterni. Influenze subite nel sottile da parte di un soggetto che ancora non ha trovato il proprio centro di consapevolezza, cioè quel punto stabile e non variabile che realizza la personalità e lo scopo della propria esistenza.
Come cambiare la propria realtà? Come cambiare se stessi? Gran parte delle cose che vengono svolte sono basate sull’impulso di un pensiero, pensiero che genera azione e azione è sinonimo di alterazione della realtà. Il pensiero interagisce non solo sulla materia, ma anche sul pensiero collettivo della materia, che è anche sottile. Pensieri, emozioni, materia, influenze… tutte hanno una intelligenza autonoma.
Ogni intelligenza vive su un piano di coscienza differente, realtà o meglio dire dimensione. Queste differenti dimensioni sono a disposizione di tutti, per comprendere quel meccanismo che modifica la realtà. Entrare nell’ottica di una multi-dimensione vera e propria, mettendo da parte per un’attimo il proprio concetto di fede, permette una riprogrammazione della propria coscienza.
Ovviamente pensieri negativi consumano l’uomo, la realtà che ci circonda e così anche la terra. Accedere alla riprogrammazione della realtà è possibile, grazie all’illusione stessa che ci fa comprendere che non esiste una sola dimensione fatta di pensieri ed azioni, ma anche fatta di tempi, tempo che vive all’interno dell’uomo, della terra e della realtà circostante.
Connettersi al tempo…alla sorgente dell’Essere, entrare dentro se stessi e fermare le influenze esterne per riprogrammare la propria energia e la propria realtà per poter vivere non solo pienamente consapevoli lo scopo della propria esistenza, ma anche per avere una qualità di tempo migliore nella realtà fisica, terrena e collettiva.
Il flusso dell’Uno:
Concepire il concetto d’unità, nel senso che un individuo nell’applicazione al lavoro energetico realizza nell’immediato una connessione su più livelli di coscienza. Unità che si manifesta interagendo tra chi agisce spiritualmente e chi passivamente attende inconsciamente quel impulso di crescita che riconduce all’Uno stesso. La luce, “batteria dell’essere” necessita di costante ricarica e se adeguatamente utilizzata permette l’evoluzione sui piani di coscienza, realtà fisiche e sottili, ma non solo anche realtà parallele “sconosciute”.
Connettersi alla propria batteria significa aver trasceso, abbandonato e trasformato radicalmente la visione della realtà fisica duale, ed aver assimilato tramite l’Uno il fatto di esserci…esserci e essere, sia nel fisico e sia nello spirito.
Il servizio nella attuale realtà avverrà quindi naturalmente, perché disinteressato dalla dualità, ma principalmente perché l’uomo è ricondotto all’ Io, all’Uno, alla propria batteria che richiama il veicolo fisico a quel particolare termine che si traduce in ESSERCI, esserci dunque per emanare il flusso dell’Uno.
Dharmalibero
sabato 26 luglio 2008
lunedì 21 luglio 2008
Benvenuti al Fight Club

L'intera opera infatti non è nient' altro che una metafora per raccontare la lotta tra l'essere umano contro il proprio ego.
Guardandolo mi è apparso chiaramente come il protagonista abbia percorso passo dopo passo quel sentiero che tutti noi, volenti o nolenti abbiamo imboccato tempo fa e che tutt'ora percorriamo, a volte in salita a volte in discesa ma da dove alla fine (almeno nel film) il nostro nuovo IO verrà fuori, l' ego eliminato e lo stargate verrà aperto.
Più volte mi sono chiesto perchè deve essere così maledettamente difficile varcare quella soglia, perchè questa strada è così irta di ostacoli, perchè questa malinconia e sofferenza che ci soffoca dentro? Perchè tutti noi ne portiamo gli stessi sintomi e proviamo le stesse cose? Mi rendo conto solo ora, dopo aver visto il film, che quel malessere interiore che proviamo, quella guerra interminabile tra la nostra mente (ego) e il nostro cuore che ci lascia così sfiancati, demoralizzati.. Non è altro che un insenatura indispensabile da percorrere per poter poi vedere cosa cè al di là del velo che leggero compre i nostri occhi. Ed è spiegato (e celato :o) ) in maniera eccellente nel film, come vedremo più avanti.
Ma cominciamo dal principio.
Il protagonista è il classico uomo medio dell'era moderna, tutto lavoro e niente svago che reprime i propri istinti basilari a causa della società consumistica del XX° secolo.


Ma la sua Anima comincia a ribellarsi, a manifestarsi nella sua vita, a lanciare segnali all'individuo che la opprime e non la lascia libera di ESSERE. E lui infatti non dorme più, soffre di insonnia.. Questo è il primo segnale:
Il percorso è iniziato, Egli non è più addormentato, ma allo stesso tempo non è ancora Sveglio. Ma a questo punto, se non si entra in contatto con noi stessi, col nostro Sè, Spirito, Anima, chiamatelo come volete, si rischia di rimanere in quel limbo, in quell' insonnia. Condizione in cui versa la maggior parte della popolazione umana:
Il protagonista comincia quindi a cercare delle soluzioni, prima fra tutte il medico ovviamente che questa volte invece di dargli pillole, lo invita a rilassarsi e frequentare dei gruppi di sostegno per capire cos'è veramente la sofferenza. In questi gruppi si accenna anche alla meditazione e all'apertura dei chakra.
La cosa però non risolve del tutto la situazione. C'è bisogno infatti di incontrare veramente se stessi e nel film è proprio ciò che avviene.
Come per tutti, l'incontro col nostro Sè non avviene per caso anche se le circostanze portano a farci pensare il contrario. Può essere un libro letto "per caso", un discorso "a caso" fatto con un amico o conoscente. Un articolo letto "per caso". Nel film l' incontro del protagonista col proprio Sè avviene simbolicamente "per caso" su un aereo.

Scorrendo la pellicola, subito dopo l'incontro con Tyler, il protagonista (il nome non viene mai citato..) scopre che il suo appartamento è esploso
(ma in realtà più avanti si scoprirà che è stato lui stesso, incosciamente a farlo esplodere quando era nei panni di tyler)
distruggendo tutto quello che possedeva, che poi in fondo erano solo oggetti. L'attacco al consumismo è molto forte in questo film.
Cosa che Tyler non manca di far notare al protagonista:
Una volta liberatosi di ogni bene materiale, tyler comincia ad addestrarlo al combattimento, l'analogia sta tutta qui e si ritrova in ogni citazione del film che per il più delle volte passano inosservate e inascoltate:
"Quanto sai di Te Stesso se non ti sei mai battuto?"

Una volta cominciata la lotta contro il proprio ego, si entra in uno stato diverso di consapevolezza, in questo stadio perdiamo il "contatto" con la gente vicino a noi, questa gente ci vede cambiati, distanti, ci guardano in maniera diversa, in poche parole non ci riconoscono più ed è inevitabile venire allontanati.

Ma allo stesso tempo, per legge di attrazione attiriamo a noi persone che vibrano alla nostra stessa maniera, il simile attrae il simile, la coscienza collettiva si espande.
Nasce il Fight Club.

Ma il travaglio interiore non finisce, anzi, aumenta di portata man mano che ci accorgiamo delle nefandezze di questa realtà e dell'indifferenza delle persone verso il male che il più delle volte esse stesse procurano. Noi non possiamo rimanere indifferenti e la nostra Anima ne risente e soffre, ma è un viatico necessario per compiere questa evoluzione. Per non rimanere automi indifferenti davanti ai tg.
Il sapone, credo rappresenti simbolicamente il nostro cammino interiore, fatto di [in]sofferenza, verso e per noi stessi, verso e per gli altri. La nostra guerra interiore, la nostra difficoltà nella "vita reale".
Il primo passo fatto dal protagonista del film, Edward Norton, che rappresenta nella pellicola il vecchio IO, è quello di sottoporsi (costretto dal suo Sè superiore, Brad Pitt) al dolore 'fisico', un' ustione da sostanze chimiche. Guardate il video:
A questo punto il primo decisivo passo è stato fatto, la consapevolezza del protagonista cresce e con la sua quella di tutti i membri del fight club:
Cominciano a nascere fight club nelle città vicine (la coscienza si espande) e da qui prende vita il project mayhem, una specie di associazione volta a distruggere le fondamenta sulle quali è basato il sistema (nwo?). Nel project mayhem, l'individualità viene eliminata, nessuno ha più un nome, ne una personalità, tutti vestiti allo stesso modo. Tutti quanti diventano UNO.
Scoperta la propria doppia personalità il protagonista fa di tutto per sventare i piani del project mayhem. Arrivato a scontrarsi col proprio alter-ego lo elimina facendo così nascere il nuovo Io, finalmente coscente e consapevole, Illuminato.
Noi abbiamo creato il nostro Fight Club.
Desidero ringraziare naa'ray per l'ispirazione che continua a donarmi.
Articoli correlati:
La macchina cosmica, l'Io, le torri gemelle e i 7 "Chakra Capitali"
L'Illuminazione cosmica
Illuminazione Cosmica
tratto da "Fight Club", nella scena il personaggio è steso in terra a seguito di una bruciatura sul dorso della mano.Poco prima di andare a letto e cercare inutilmente di prendere sonno, stavo leggendo il libro Fight Club, lo stesso libro su cui poi hanno girato il celebre film. Sono quindi arrivato al capitolo in cui lui riceve il "marchio della bestia", come è scritto nella bibbia, inflitto sulla mano o sulla fronte. [continua]
sabato 12 luglio 2008
11 Settembre, Gemelli, OOBE, Sogni Lucidi, Atlantide, Il Terzo Occhio

Sagittario e Scorpione sono comunemente conosciuti come i guardiani del Centro Galattico.
Al lato opposto di Sagittario e Scorpione, troviamo Gemelli e Toro. [1]
La nostra avventura comincia all'inizio del ponte che ci condurrà all'inevitabile illuminazione cosmica: lo Stargate è un Ponte che unisce due punti remoti tra di loro.. il nostro Stargate si apre l'11 Settembre 2001 dove ritroviamo all'inizio del portale (Galactic Edge) Gemelli e Toro (Toro=Iside, Scully), per poi ricondurci alle porte del Centro Galattico (Galactic Center - 21/12/2012) dove ritroveremo i due Guardiani Scorpione e Sagittario. Le freccie del Sagittario puntano il centro galattico, Sagittario è in Giove, Giove è Zeus, Osiride, Fox Mulder.. e Sagittario è il segno e l'ascendente del vostro webmaster preferito (che sono io naturalmente) che vi ha condotto attraverso quest'avventura cosmica che momentaneamente terminerà con questo post di mezz'estate per poi riprendere non so quando.
11 Settembre 2001, Gemelli..
Matrix Reloaded è considerato la prima parte di Matrix Revolutions, i due seguiti di Matrix, sono due film piuttosto separati dal primo. In Matrix Reloaded quindi ritroviamo a darci il benvenuto i due gemelli.
Zoë Castillo, in "Dreamfall" si imbatte nelle due gemelle che la condurranno all'inevitabile avventura in due mondi paralleli.venerdì 4 luglio 2008
LA LIBERTA' E' IL NOSTRO DESTINO
Spesso nel mondo musicale,per gli attenti osservatori di messaggi subliminali,ritroviamo spesso nei testi e nei video di molte canzoni messaggi a sfondo "SATANICO" e che lodano il Male e tutto quello che ci gira intorno.Ma sappiamo che il Male non è altro che l'Ombra del Bene e quindi è fondamentale per crescere.Quindi nell'uomo come nella musica sia il MALE che il BENE.Ed è su questo che mi soffermerò questa volta per dimostrare che nella musica non ci sono solo inni all'odio e alla violenza ma ci sono anche messaggi di evoluzione per l'essere umano...
Un esempio di questi messaggi l'ho ritroviamo proprio in una canzone "dance" del 1997.Questa canzone è FREEDOM di Robert Miles cantata da Kathy Sledge.
Analizziamo un passo alla volta il messaggio del testo della canzone tradotta in italiano e dopo ci soffermeremo sul video:
Tutta la mia vita ho cercato indizi
Questo è ciò che mi ha insegnato
Ogni mistero che ho perseguito
È stato un segreto che conoscevo già
Questo è l'inizio della canzone.Qui è l'inizio del percorso di conoscenza dell'uomo..."LA RICERCA".Ogni uomo che comincia a cercare la Verità,la conoscenza di ciò che ha davanti a sé lo porta inevitabilmente a capire che quelle "verità" erano già dentro di lui sin dall'inizio.Ed è proprio questo quello che la Vita ci insegna.E' la vita stessa a farci da "INSEGNANTE",a farci capire che le risposte alle nostre domande sono dentro di noi.
In fondo si sa - nella vostra anima
L'amore è sotto controllo
Oh, se potreste trovare l'angelo all'interno
Tempo, il tempo di avere fede nelle vostre ali
La canzone continua con un rivolgersi agli altri.L'uomo che ha scoperto dove "cercare" si rivolge agli altri uomini affinchè facciano lo stesso."L'amore è sotto controllo" significa che l'amore di ogni uomo è troppo limitato,schiacciato,schiavizzato dall'EGO che costringe gli uomini a scontrarsi e odiarsi inutilmente.Difatti in seguito dice "Oh, se potreste trovare l'angelo all'interno.Tempo, il tempo di avere fede nelle vostre ali" questo è una preghiera per quei uomini che hanno smarrito il loro "Angelo interiore" quella creatura celeste che solleva ogni uomo con la sua luce ,la sua pace e il suo sostegno verso la Conoscenza.Ma l'uomo è schiavo del TEMPO e non ha piu fede in se stesso...è questo il motivo per cui è "cieco"...[continua qui]
domenica 29 giugno 2008
La Macchina Cosmica, l'Io, le Torri Gemelle e i 7 "Chakra Capitali"
L'Astrologia, i Tarocchi e le arti divinatorie in generale funzionano sul presupposto che siamo tutti ingranaggi parte della stessa grande Macchina, pertanto, dalla scrupolosa osservazione del minuscolo movimento di un solo ingranaggio, è possibile prevedere come funzionerà il motore.
Questa regola è rozzamente parlando la stessa regola sulla quale si basa l'infinito lavoro di Carl Gutav Jung sull'Inconscio Collettivo e sulla Sincronicità. Perciò, teoricamente ogni cosa, risuona ed è collegata con ogni altra cosa.
Ebbene questa piccola introduzione servirà a collegare tra di loro tre film che se apparentemente non hanno granchè in comune, condividono una profonda connessione mistica, anzi.. Sincromistica
Se7en è un film del 1995, è stato votato da centinaia di migliaia di utenti come miglior film mai realizzato, nella classifica ufficiale di imdb per i migliori film realizzati risulta al 32esimo posto.
L'argomento principale di Se7en sono i 7 peccati capitali, che vengono tramite degli omicidi rituali "espiati" sistematicamente. I 7 peccati capitali, possono essere ricollegati ad azioni specifiche che squilibrino i 7 Chakra. Ma questa è solo un interpretazione, ed una teoria.. ma il mio mestiere qui non è esporre le teorie, è dare una certa dimostrazione "televisiva", o delle prove, a queste teorie.. [continua]
venerdì 20 giugno 2008
Automi Ribelli
The Second Renaissance
E' impossibile per me non cominciare questo messaggio ringraziando le migliaia e migliaia di email che a profusione si sono riversate nella mia casella di posta, in questo mio periodo di "seconda rinascita". Anche se ancora con qualche piccolo problemino, cercherò di riprendere pian piano, e con tutto il dovuto rispetto per il mio se questa volta, l'attività di ricerca che poco più di un'anno fa ho sentito così forte di voler intraprendere. Ma questa volta prometto solennemente a me stesso e a tutte le persone che così tanto affetto e amore mi hanno dimostrato in questi mesi, di investigare non più il marcio, la predazione e gli ostacoli che si celano dietro i mondi sottili dell'intelletto annebbiato, vaporizzato nell'etere da vecchi e obsoleti paradigmi nei quali l'uomo attuale ama tanto inebriarsi. Bensì vorrei andare oltre a tutto questo, procedere e non continuare a calpestare lo stesso terreno all'infinito, senza accorgermi di sprofondare sempre di più nel solco lasciato dai miei passi. Se c'è una cosa che ho appreso da questo periodo di "disarmonia energetica", e da questo non si può assolutamente trascendere, è che qualsiasi trasformazione non può avvenire senza dolore, e come cittadino di questo cosmo auto-cosciente, LO DEVO ACCETTARE e non combattere. Non può esservi alcun cambiamento se prima non abbandoniamo la paura e il terrore verso l''ignoto che per millenni ci ha attanagliato le viscere, e così come io sto pian piano "rinascendo", affidando la mia guarigione completamente all'intelligenza della comunita di 50 trillioni e oltre di cellule presenti nel mio corpo, seppur con qualche momento di comprensibile sconforto, questo mondo rinascerà dalle sue ceneri intellettualoidi per lasciare spazio alla prossima razza.
La prossima "semina", avrà il privilegio di aver già separato "la gramigna" dal "buon raccolto". Coloro che ostentano amore verso il potere e il controllo a tutti i costi, l'immagine a tutti i costi e il consumo a tutti costi a discapito della salute umana, lo fanno solo e unicamente in virtù di ciò che ritengono giusto fare secondo il loro retaggio e punto di vista. Basta ODIO. Essi possono sì schiavizzare le nostre vite per mezzo di un debito pubblico INESISTENTE, infarcito di carta colorata di cui ben presto faremo coriandoli; possono di certo alimentare i nostri desideri sino al punto da non riconoscere quale dei due sia reale: noi o l'immagine riflessa in uno specchio, e possono anche decidere di quale male dobbiamo morire. Ma ciò che non possono assolutamente schiavizzare, controllare, reprimere e in alcun modo assoggettare al loro volere è LA COSCIENZA. Puoi di certo inscatolare un regalo, poiché composto di materia, ma non puoi inscatolare l'immateria. La coscienza è un flusso immateriale che viaggia per tutta la rete che ci interconnette, e chi sarà abbrastanza pronto ed astuto per recepire le nuove informazioni in entrata, potrà finalmente vedere... di nuovo tutto ciò che c'è da vedere. Basta lotte. Basta aver paura... andiamo avanti perché presto, quando finalmente la scienza attuale vedrà sgretolarsi pian piano tutte le sue ridicole e antiquate convinzioni, e nuovi modelli teorici prenderanno il loro posto, ne vedremo delle belle... in tutti i sensi.
a presto,
Andrea
Donnie.
martedì 10 giugno 2008
Pollice verde
L’ ayahuasca è una pianta con proprietà allucinogene originaria del sud America. Illegale in gran parte del resto del mondo, nei paesi amazzonici è invece considerata parte integrante della cultura india e addirittura protetta dalle leggi sulla libertà di religione individuale. Chiamata anche la pianta dei morti o pianta delle anime viene consumata attraverso degli infusi preparati da Sciamani in cerimonie religiose in cui i partecipanti effettuano un “viaggio spirituale”, entrano infatti in quello che viene chiamato uno “stato alterato di coscienza” in cui non è raro avere allucinazioni di vario genere ed entrare in “contatto” con esseri spirituali o comunque appartenenti ad una dimensione diversa dalla nostra. La ragione per la quale questa pianta provoca tali visioni è abbastanza nota: contiene infatti un’ alta concentrazione di dimetiltriptamina (più comunemente DMT) e cioè la più potente sostanza psicoattiva oggi conosciuta.La DMT ha una struttura chimica del tutto simile alla psilocibina (un composto alcaloide allucinogeno estraibile da alcuni funghi del genere Psilocybe e Stropharia) e al più potente neurotrasmettitore del cervello umano: la serotonina. La serotonina, insieme ad altre sostanze ‘particolari’ (norepinefrina, istamina e melatonina) che contribuiscono attraverso dei processi biochimici alla trasformazione della serotonina in triptamina, precursore chimico della DMT sono isolate nella ghiandola pineale, nel sangue, nei tessuti cerebrali e nel fluido cerebrospinale in cui è immerso il cervello quindi già presenti (anche se in quantità minima) nel nostro corpo.
La ghiandola pineale viene [1][2] spesso associata al cosiddetto “terzo occhio”, al chakra della corona, ambiente della consapevolezza interiore e sede fisica della coscienza, in connessione diretta con il Divino. Gli enzimi che consentono la trasformazione della serotonina sono regolati dalla luce solare attraverso la retina, la secrezione di melatonina quindi è principalmente notturna ed ha il suo apice durante la fase di sonno REM. A quanto trovato in rete sembrerebbe che una pratica comune (in teoria) per massimizzare l’effetto naturale di stimolazione della ghiandola al buio sia quello di rimanere per 3 giorni in un ambiente privo di illuminazione (dark room) ma fin’ ora non ho trovato riferimenti di esperienze in prima persona.
orientale più famosa in occidente è sicuramente quella del Kundalini yoga (yoga della consapevolezza). La Kundalini è una potentissima forma di energia avvolta a spirale, come un serpente alla base della spina dorsale a livello sottile, ed è considerata come la forza più poderosa della vita. Lo scopo del kundalini yoga è quello di risvegliare questa incredibile forma di energia farla risalire lungo tutta la spina dorsale, purificando ed espandendo al suo transitare i 7 chakra fino a quello della corona, posto al di sopra del cranio. A questo punto l’ Illuminazione, la connessione con l’ universo, con Dio e con tutto il creato è completata.A cavallo degli anni 90 lo psichiatra Rick Strassman comincia a sperimentare la DMT sull’uomo, con lo scopo di scoprire se questa sostanza potesse avere eventuali effetti terapeutici. Tutti i soggetti (volontari) a cui è stata iniettata per via intramuscolare (0,2 mg per kilo) la DMT hanno riferito di incredibili incontri con esseri soprannaturali, non fisici. Leggendo le diverse testimonianze dei pazienti salta subito all’occhio che tutti i racconti, i “posti visitati” e gli esseri incontrati sono tutti molto simili tra loro escludendo quindi una reazione della DMT col singolo subconscio di ogni paziente ma come se fossero stati messi in condizione di poter “vedere” un universo comune a tutti gli uomini. Lo stesso Hancock nel suo libro “Supernatural” (“Sciamani” in Italia) afferma di aver fumato DMT e raccontando la propria esperienza, di aver incontrato delle intelligenze che hanno lasciato in lui una qualche forma di conoscenza che però non riesce a decifrare per via del limitato potere dei 5 sensi:
“In quel momento, e per forse un minuto o due in tempo reale, fui introdotto – nella misura limitata in cui ero in grado di afferrarlo – a un vero e proprio oltremondo, organizzato in maniera completamente differente dal nostro, dove le leggi di fisica non trovano applicazione, dove ci sono più di tre dimensioni, e dove è stato riposto un numero impressionante di informazioni.”- Graham Hancock “Sciamani”.
“Tuttavia ero uscito dall’ esperienza con la singolare sensazione che fossero state trasferite su di me enormi quantità di dati. E’ una cosa strana a dirsi, ma tutti questi nuovi dati rimasero profondamente inseriti nella mia coscienza per molto tempo dopo – esattamente come ci potremmo rendere conto della presenza di un grosso file nuovo improvvisamente scaricato sull’ hardisk del nostro computer. E proprio come è possibile scaricare un file ma è impossibile aprirlo a meno che non sia montato il software adatto.”
dall’assunzione di ayahuasca, racconti di miti di iniziazioni sciamaniche e anche le testimonianze di persone vittime di abduction analizzate da John Mack, professore di psichiatria ad Harvard e un pool di altri ricercatori. Incredibilmente in una linea temporale di migliaia di anni (dai miti di iniziazione sciamaniche alle più recenti abduction) i racconti e le testimonianze raccolte sono tutti simili e molti portano anche gli stessi medesimi particolari. Inutile a dirlo, i dati raccolti da professor Strassman descritti nel suo libro “DMT: The Spirit Molecule” sono quasi identici a quelli delle persone che riferivano di essere state rapite dagli alieni. Altro paragone che facciamo noi, è quello con le testimonianze raccolte nel libro di William Buhlman nel libro “Come uscire fuori dal corpo”. Il viaggio astrale, volontario o meno (OBE, Out of Body Experience e NDE, Near Death Experience, rispettivamente: esperienze fuori dal corpo e esperienze vicine alla morte) viene descritto nello stesso modo dei consumatori di ayahuasca, un sogno consapevole, incredibilmente vivido che porta alla riscoperta della propria spiritualità attraverso un universo diverso dal nostro, invisibile ai nostri occhi ma che nel profondo di noi stessi sappiamo esistere. La capacità intrinseca del nostro cervello di sintonizzarsi su diversi canali viene quindi tramandata a noi da religioni quali lo sciamanesimo e il buddismo, la scienza può spiegarci quali reazioni chimiche avvengono nel nostro organismo per portarci… dove? In una semplice allucinazione? In un’ altra dimensione? Cos’è quindi la coscienza? Cosa cè al di là dei cinque sensi? Cosa cè che noi non vediamo?[Link alla discussione]
Bibliografia:
Graham Hancock - Sciamani
William Buhlman - Come uscire fuori dal corpo
La luce adamantina
Altrogiornale.org
Wikipedia
domenica 8 giugno 2008
Nel fantastico mondo del Liber OZ
"La legge del più forte: questa è la nostra legge e la gioia del mondo."
La favola di Oz è stata ispirata direttamente da Aleister Crowley, il Liber Oz 77, è opera sua.
Crowley è interpretato nel film dal Mago Meraviglia, il personaggio che nel primo film possiede la sfera di cristallo di Osiride ed Iside.

Un estate di due anni fa rimasi affascinato da un discorso tenuto da un membro dell' UAAR (Unione degli Atei Agnostici Razionalisti), il quale ci spiegò il suo "Credo", secondo il quale, a causa del naturale procedimento di putrefazione del corpo, un giorno anche noi diventeremo stelle del Firmamento. Lo stesso Firmamento, o "Paradiso" menzionato più volte nel credo Cattolico "tu che sei nell'alto dei Cieli" e "Tutto il popolo in cammino deve a te la vita" ..

In Final Destination, vediamo proprio all'inizio del film la scritta "Final Destination" proprio sopra il cielo stellato, ad indicarci che è lì che un giorno andremo tutti.
Il Firmamento, e l'aldilà è l'ambientazione principale dei film dedicati al Regno di Oz.
"Somewhere over the rainbow Way up high There's a land that I heard of Once in a lullaby [...] Some day I'll wish upon a star And wake up where the clouds are far behind me Where troubles melt like lemondrops Away above the chimney tops That's where you'll find me"
"Lassù sopra l'arcobaleno, C'è una terra della quale una volta sognai [...] Un giorno io sarò su di una stella e mi svegliero molto al di sopra delle nuvole, la dove i problemi colano via come goccie di limone, lontano al di sopra dei camini sarà lì che mi troverai."
Ed è proprio lì tra le Stelle del firmamento che leggiamo "Oz".
L'arcobaleno a cui ammicca la canzone è Lo stesso Omega che simboleggia la Fine, nel caso specifico di Oz, la morte.


Invece la stella nominata nella canzone dove è situato il Fantastico regno di Oz altro non è che un ammiccamento a Sirio, la Stella Polare dalla quale venivano gli esseri con i quali Aleister Crowley diceva di entrare in contatto. Sirio, la Stella del Nord diventa nel film "La Strega del Nord"
Nel film Dorothy, per tornare a casa dovrà sconfiggere la Strega dell' Est (Alba, Vita) e la Strega dell' Ovest (Tramonto, Morte) per divenire Immortale. [continua..]





