Visualizzazione post con etichetta cospirazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cospirazione. Mostra tutti i post
lunedì 28 dicembre 2009
Il mondo dei replicanti e dei surrogati
Che dire.. Inquietante..
Etichette:
cavie umane,
Cervello infinito,
Cervello umano,
controllo sociale,
cospirazione,
Film,
Hollywood,
matrix,
Nuova tecnologia,
Replicanti,
Video
sabato 24 gennaio 2009
Benvenuti al Fight Club - Parte II
PARTE I
Forse stavo sviluppando l'abitudine. Ci si può assuefare alle scazzottate e forse avevo bisogno di passare a qualcosa di più impegnativo.
E' stata quella la mattina in cui Tyler ha inventato il Progetto Caos.
Tyler mi ha chiesto contro che cosa combattevo in realtà.
Quello che dice Tyler dell'essere una merda e gli schiavi della storia, così mi sentivo. Avevo voglia di distruggere tutte le cose belle che non avrei mai avuto. Bruciare le foreste dell'Amazzonia. Pompare clorofluoroidrocarburi in cielo a mangiarsi l'ozono. Aprire le valvole nei serbatoi delle superpetroliere e svitare i tappi sulle piattaforme petrolifere. Volevo uccidere tutti i pesci che non potevo permettermi di comperare e annerire le spiagge della Costa Azzurra che non avrei mai visto.
Volevo che il mondo intero toccasse il fondo.
Mentre picchiavo quel ragazzo, in realtà avrei voluto piantare una pallottola tra gli occhi di ogni panda in pericolo che si rifiuta di scopare per salvare la propria specie e ogni balena o delfino che molla tutto e va a spiaggiarsi.
Non vederla come estinzione. Prendila come un ridimensionamento.
Per migliaia di anni gli esseri umani hanno incasinato e insozzato e smerdato questo pianeta e ora la storia si aspetta che sia io a correre dietro agli altri per ripulirlo. Io devo lavare e schiacciare i miei barattoli. E rendere conto di ogni goccia di olio di motore usato.
Tocca a me pagare il conto per le scorie nucleari e i serbatoi di benzina interrati e i residui tossici scaricati nel sottosuolo una generazione prima che nascessi.
Ho tenuto la faccia dell'angioletto come un bebè o un pallone da football nella piega del braccio e l'ho pestato con le nocche, l'ho pestato finché i denti non gli hanno segato le labbra. Poi l'ho pestato con il gomito finché mi è cascato tra le braccia come un sacco. Finché sugli zigomi gli era rimasto solo un velo di pelle nera.
Volevo respirare scarichi.
Uccelli e cervi sono uno stupido lusso e tutti i pesci dovrebbero galleggiare.
Volevo dar fuoco al Louvre. Spaccare gli Elgin Marbles a martellate e pulirmi il culo con la Gioconda. Questo è il mio mondo, ora.
Questo è il mio mondo, il mio mondo, e quelle persone antiche sono morte.
E facevo colazione la mattina che Tyler ha inventato il Progetto Caos.
Volevamo liberare il mondo dalla storia.
Facevamo colazione nella casa di Paper Street e Tyler mi ha detto di immaginarmi di piantare ravanelli e patate sul green della quindicesima buca di un campo di golf dimenticato.
Darai la caccia agli alci nelle valli boscose intorno alle rovine del Rockefeller Center e cercherai molluschi intorno allo scheletro dello Space Needle, inclinato di quarantacinque gradi. Dipingeremo sui grattacieli le figure di enormi totem e simulacri di divinità maligne e tutte le sere quel che resta del genere umano si ritirerà negli zoo abbandonati e si chiuderà a chiave nelle gabbie per proteggersi dagli orsi e dai grandi felini e dai lupi che di notte passeggiano e ci guardano dall'altra parte delle sbarre.
«Il riciclaggio e i limiti di velocità sono cazzate» ha detto Tyler. «E come uno che smette di scopare quando è sieropositivo.»
Sarà il Progetto Caos a salvare il mondo. Un'era glaciale culturale. Un secolo buio prematuramente indotto. Il Progetto Caos obbligherà l'umanità a entrare in catalessi o in fase di remissione il tempo necessario alla Terra per riprendersi.
«Giustifica tu l'anarchia» dice Tyler. «Risolvila tu.»
Come fa il fight club con impiegati e commessi, il Progetto Caos disarticolerà la civiltà perché si possa fare qualcosa di meglio del mondo.
«Immaginati» ha detto Tyler, «a far la posta all'alce dalle finestre dei grandi magazzini tra file puzzolenti di splendidi abiti da sera e smoking che vanno in malora appesi alle loro grucce, porterai indumenti di pelle che ti dureranno fino all'ultimo dei tuoi giorni e ti arrampicherai per i rami grossi come tronchi del kudzu rampicante che abbraccia la Sears Tower. Come Jack sulla pianta di fagioli, sbucherai dalla volta gocciolante della foresta e l'aria sarà così tersa che vedrai figure minuscole battere il granturco e disporre a essiccare strisce di carne di cervo nella corsia d'emergenza vuota di una superstrada abbandonata che si allunga, larga otto corsie e torrida ad agosto, per mille chilometri.»
Questo era lo scopo del Progetto Caos, ha detto Tyler, la completa e immediata distruzione della civiltà.
Che cosa viene dopo nel Progetto Caos nessuno lo sa salvo Tyler. La seconda regola è che non si fanno domande.
«Non comperate cartucce» ha detto Tyler al Comitato Aggressioni. «E giusto perché non abbiate a crucciarvene, sì, dovrete ammazzare qualcuno.»
Incendi. Aggressioni. Scherzi e Disinformazione.
Nessuna domanda. Nessuna domanda. Niente scuse e niente bugie.
La quinta regola del Progetto Caos è che bisogna fidarsi di Tyler.
- Chuck Palahniuk "Fight Club"


Forse stavo sviluppando l'abitudine. Ci si può assuefare alle scazzottate e forse avevo bisogno di passare a qualcosa di più impegnativo.E' stata quella la mattina in cui Tyler ha inventato il Progetto Caos.
Tyler mi ha chiesto contro che cosa combattevo in realtà.
Quello che dice Tyler dell'essere una merda e gli schiavi della storia, così mi sentivo. Avevo voglia di distruggere tutte le cose belle che non avrei mai avuto. Bruciare le foreste dell'Amazzonia. Pompare clorofluoroidrocarburi in cielo a mangiarsi l'ozono. Aprire le valvole nei serbatoi delle superpetroliere e svitare i tappi sulle piattaforme petrolifere. Volevo uccidere tutti i pesci che non potevo permettermi di comperare e annerire le spiagge della Costa Azzurra che non avrei mai visto.
Volevo che il mondo intero toccasse il fondo.
Mentre picchiavo quel ragazzo, in realtà avrei voluto piantare una pallottola tra gli occhi di ogni panda in pericolo che si rifiuta di scopare per salvare la propria specie e ogni balena o delfino che molla tutto e va a spiaggiarsi.
Non vederla come estinzione. Prendila come un ridimensionamento.
Per migliaia di anni gli esseri umani hanno incasinato e insozzato e smerdato questo pianeta e ora la storia si aspetta che sia io a correre dietro agli altri per ripulirlo. Io devo lavare e schiacciare i miei barattoli. E rendere conto di ogni goccia di olio di motore usato.
Tocca a me pagare il conto per le scorie nucleari e i serbatoi di benzina interrati e i residui tossici scaricati nel sottosuolo una generazione prima che nascessi.
Ho tenuto la faccia dell'angioletto come un bebè o un pallone da football nella piega del braccio e l'ho pestato con le nocche, l'ho pestato finché i denti non gli hanno segato le labbra. Poi l'ho pestato con il gomito finché mi è cascato tra le braccia come un sacco. Finché sugli zigomi gli era rimasto solo un velo di pelle nera.
Volevo respirare scarichi.
Uccelli e cervi sono uno stupido lusso e tutti i pesci dovrebbero galleggiare.
Volevo dar fuoco al Louvre. Spaccare gli Elgin Marbles a martellate e pulirmi il culo con la Gioconda. Questo è il mio mondo, ora.
Questo è il mio mondo, il mio mondo, e quelle persone antiche sono morte.
E facevo colazione la mattina che Tyler ha inventato il Progetto Caos.
Volevamo liberare il mondo dalla storia.
Facevamo colazione nella casa di Paper Street e Tyler mi ha detto di immaginarmi di piantare ravanelli e patate sul green della quindicesima buca di un campo di golf dimenticato.
Darai la caccia agli alci nelle valli boscose intorno alle rovine del Rockefeller Center e cercherai molluschi intorno allo scheletro dello Space Needle, inclinato di quarantacinque gradi. Dipingeremo sui grattacieli le figure di enormi totem e simulacri di divinità maligne e tutte le sere quel che resta del genere umano si ritirerà negli zoo abbandonati e si chiuderà a chiave nelle gabbie per proteggersi dagli orsi e dai grandi felini e dai lupi che di notte passeggiano e ci guardano dall'altra parte delle sbarre.
«Il riciclaggio e i limiti di velocità sono cazzate» ha detto Tyler. «E come uno che smette di scopare quando è sieropositivo.»
Sarà il Progetto Caos a salvare il mondo. Un'era glaciale culturale. Un secolo buio prematuramente indotto. Il Progetto Caos obbligherà l'umanità a entrare in catalessi o in fase di remissione il tempo necessario alla Terra per riprendersi.
«Giustifica tu l'anarchia» dice Tyler. «Risolvila tu.»
Come fa il fight club con impiegati e commessi, il Progetto Caos disarticolerà la civiltà perché si possa fare qualcosa di meglio del mondo.
«Immaginati» ha detto Tyler, «a far la posta all'alce dalle finestre dei grandi magazzini tra file puzzolenti di splendidi abiti da sera e smoking che vanno in malora appesi alle loro grucce, porterai indumenti di pelle che ti dureranno fino all'ultimo dei tuoi giorni e ti arrampicherai per i rami grossi come tronchi del kudzu rampicante che abbraccia la Sears Tower. Come Jack sulla pianta di fagioli, sbucherai dalla volta gocciolante della foresta e l'aria sarà così tersa che vedrai figure minuscole battere il granturco e disporre a essiccare strisce di carne di cervo nella corsia d'emergenza vuota di una superstrada abbandonata che si allunga, larga otto corsie e torrida ad agosto, per mille chilometri.»
Questo era lo scopo del Progetto Caos, ha detto Tyler, la completa e immediata distruzione della civiltà.
Che cosa viene dopo nel Progetto Caos nessuno lo sa salvo Tyler. La seconda regola è che non si fanno domande.
«Non comperate cartucce» ha detto Tyler al Comitato Aggressioni. «E giusto perché non abbiate a crucciarvene, sì, dovrete ammazzare qualcuno.»
Incendi. Aggressioni. Scherzi e Disinformazione.
Nessuna domanda. Nessuna domanda. Niente scuse e niente bugie.
La quinta regola del Progetto Caos è che bisogna fidarsi di Tyler.
- Chuck Palahniuk "Fight Club"


With your feet in the air and your head on the ground
Try this trick and spin it, yeah
Your head will collapse
If there's nothing in it
And you'll ask yourself
Where is my mind..
Try this trick and spin it, yeah
Your head will collapse
If there's nothing in it
And you'll ask yourself
Where is my mind..
sabato 27 settembre 2008
Grant Morrison
Pigliatevi un oretta e guardatelo tutto, ne vale la pena.. Sarebbe bello discuterne assieme.
Il link alla playlist.
http://it.wikipedia.org/wiki/Grant_Morrison
http://it.wikipedia.org/wiki/Invisibles
Il link alla playlist.
http://it.wikipedia.org/wiki/Grant_Morrison
http://it.wikipedia.org/wiki/Invisibles
"La nostra realtà non è quella in cui crediamo di vivere: una razza di alieni, chiamati Arconti, da secoli manipola le vite degli esseri umani tramite l'influenza occulta della politica e dei mass media. A loro si oppongono gli Invisibili: una società segreta, anarcoide e sovversiva, che si batte da secoli per la libertà dalle strutture autoritarie e al controllo."
Etichette:
Aleister Crowley,
Anime,
cospirazione,
dmt,
Ego,
Esoterismo,
gaia,
Illuminazione Cosmica,
Oobe,
Pensiero vivente,
Pianeta verde,
Politica,
Qabbaláh,
Ricordo di Sè,
simboli,
spiritualità,
Ufo
lunedì 25 agosto 2008
Alieni, Coscienza e Consapevolezza - get out Matrix
Fin dall'antichità hanno assunto le sembianze di dei agli occhi dell'ignoranza primitiva. Hanno innestato il programma nel sistema con le attuali culture sociali e religiose seducendo, ubriacando e condizionando il pensiero del genere umano. Il Pensiero si è condensato solidificando la griglia olografica in cui ci troviamo sino al punto di crederla e viverla come fosse la realtà. Così hanno creato una gabbia perfetta e invisibile con leggi e regolamenti schiavizzanti in cui gli schiavi si imprigionano da se stessi nell'applicarle e farle applicare.
Ci sono sempre stati, "dentro" e "fuori", ma da circa 50 anni sono tornati con nuove vesti e nuovi nomi a misura dell'ignoranza moderna. Hanno fatto accordi con esseri di questa terra che di umano hanno solo le sembianze ma che per natura sono della loro stessa specie. Propagandano i loro messaggi vuoti di pace, bene e amore rivolgendo l'attenzione delle masse all'esterno, con contattati e contattisti, con visioni e segni di stampo religioso, con mezze verità e verità dentro due menzogne, occultando fino all'inverosimile il più grande segreto dell'uomo nell'uomo. Parassitano i corpi, i "contenitori" degli uomini che sono talmente inconsapevoli da non sapere ancora nemmeno della loro esistenza. Utilizzano le frequenze elettromagnetiche per influenzare e condizionare stati d'animo e pensieri. Le programmazioni e il condizionamento a cui l'anima è stata sottoposta per tutto questo tempo, hanno condensato e calcificato stati, condizioni e atteggiamenti, che solidificano le catene mentali dentro cui l'anima è rinchiusa, fungendo anche come una sorta di giustificazione per la coscienza.
Tra le più deleterie c'è il vittimismo.
Se pensiamo di essere delle vittime di quello che ci è accaduto e ci accade nella nostra vita, tutto quello che accadrà si muoverà in funzione del nostro vittimismo. Ciò che alimenta il vittimismo è il bisogno di avere dei confini, perché grazie a quei confini ci sentiamo al sicuro dentro tutte le nostre limitazioni. Quelle che ci hanno, ci siamo e ci continuiamo a costruire giorno dopo giorno.
L'anima ha una natura divina perché è parte integrante del Creatore. L'unica differenza che c'è tra l'anima e il Creatore è solo che l'anima non ha alcuna coscienza di se stessa e che per questo vive in funzione di tutte le limitazioni del contenitore in cui si trova.
L'uomo con l'anima è un essere divino che ha in se le stesse potenzialità e le stesse risorse del Creatore.
E' questo il più grande segreto dell'uomo nell'uomo che gli alieni per tutto questo tempo hanno cercato di nasconderci in ogni modo. Tutti gli inganni e tutte le menzogne, hanno un solo denominatore comune. Rivolgere il nostro sguardo, le nostre attenzioni e le nostre speranze verso il cielo, verso gli angeli, verso gli altri, verso le religioni, verso i segni, verso "l'esterno", per impedirci di guardare nell'unico luogo dove c'è il principio e la fine di ogni cosa. Dentro noi stessi!
[continua]
Aquila Senza Nido
Ci sono sempre stati, "dentro" e "fuori", ma da circa 50 anni sono tornati con nuove vesti e nuovi nomi a misura dell'ignoranza moderna. Hanno fatto accordi con esseri di questa terra che di umano hanno solo le sembianze ma che per natura sono della loro stessa specie. Propagandano i loro messaggi vuoti di pace, bene e amore rivolgendo l'attenzione delle masse all'esterno, con contattati e contattisti, con visioni e segni di stampo religioso, con mezze verità e verità dentro due menzogne, occultando fino all'inverosimile il più grande segreto dell'uomo nell'uomo. Parassitano i corpi, i "contenitori" degli uomini che sono talmente inconsapevoli da non sapere ancora nemmeno della loro esistenza. Utilizzano le frequenze elettromagnetiche per influenzare e condizionare stati d'animo e pensieri. Le programmazioni e il condizionamento a cui l'anima è stata sottoposta per tutto questo tempo, hanno condensato e calcificato stati, condizioni e atteggiamenti, che solidificano le catene mentali dentro cui l'anima è rinchiusa, fungendo anche come una sorta di giustificazione per la coscienza.
Tra le più deleterie c'è il vittimismo.
Se pensiamo di essere delle vittime di quello che ci è accaduto e ci accade nella nostra vita, tutto quello che accadrà si muoverà in funzione del nostro vittimismo. Ciò che alimenta il vittimismo è il bisogno di avere dei confini, perché grazie a quei confini ci sentiamo al sicuro dentro tutte le nostre limitazioni. Quelle che ci hanno, ci siamo e ci continuiamo a costruire giorno dopo giorno.
L'anima ha una natura divina perché è parte integrante del Creatore. L'unica differenza che c'è tra l'anima e il Creatore è solo che l'anima non ha alcuna coscienza di se stessa e che per questo vive in funzione di tutte le limitazioni del contenitore in cui si trova.
L'uomo con l'anima è un essere divino che ha in se le stesse potenzialità e le stesse risorse del Creatore.
E' questo il più grande segreto dell'uomo nell'uomo che gli alieni per tutto questo tempo hanno cercato di nasconderci in ogni modo. Tutti gli inganni e tutte le menzogne, hanno un solo denominatore comune. Rivolgere il nostro sguardo, le nostre attenzioni e le nostre speranze verso il cielo, verso gli angeli, verso gli altri, verso le religioni, verso i segni, verso "l'esterno", per impedirci di guardare nell'unico luogo dove c'è il principio e la fine di ogni cosa. Dentro noi stessi!
[continua]
Aquila Senza Nido
Etichette:
Anime,
cospirazione,
matrix,
Pensiero vivente,
Ufo,
Video
lunedì 21 luglio 2008
Benvenuti al Fight Club

Come già avvenuto in precedenza per Rocky, mi accorgo che rivedere o rivivere film o emozioni non è la stessa cosa di qualche anno fà. Leggendo stamattina l'articolo dell'ottimo naa'ray una valanga di flash ha invaso la mia mente, cosicchè ho preso immediatamente il DVD del film nel titolo e l'ho riguardato sotto una luce diversa. Con consapevolezza diversa.
L'intera opera infatti non è nient' altro che una metafora per raccontare la lotta tra l'essere umano contro il proprio ego.
Guardandolo mi è apparso chiaramente come il protagonista abbia percorso passo dopo passo quel sentiero che tutti noi, volenti o nolenti abbiamo imboccato tempo fa e che tutt'ora percorriamo, a volte in salita a volte in discesa ma da dove alla fine (almeno nel film) il nostro nuovo IO verrà fuori, l' ego eliminato e lo stargate verrà aperto.
Più volte mi sono chiesto perchè deve essere così maledettamente difficile varcare quella soglia, perchè questa strada è così irta di ostacoli, perchè questa malinconia e sofferenza che ci soffoca dentro? Perchè tutti noi ne portiamo gli stessi sintomi e proviamo le stesse cose? Mi rendo conto solo ora, dopo aver visto il film, che quel malessere interiore che proviamo, quella guerra interminabile tra la nostra mente (ego) e il nostro cuore che ci lascia così sfiancati, demoralizzati.. Non è altro che un insenatura indispensabile da percorrere per poter poi vedere cosa cè al di là del velo che leggero compre i nostri occhi. Ed è spiegato (e celato :o) ) in maniera eccellente nel film, come vedremo più avanti.
Ma cominciamo dal principio.
Il protagonista è il classico uomo medio dell'era moderna, tutto lavoro e niente svago che reprime i propri istinti basilari a causa della società consumistica del XX° secolo.

Una volta leggevamo pornografia, ora siamo passati ad arredomania.

Ma la sua Anima comincia a ribellarsi, a manifestarsi nella sua vita, a lanciare segnali all'individuo che la opprime e non la lascia libera di ESSERE. E lui infatti non dorme più, soffre di insonnia.. Questo è il primo segnale:
"Quando soffri di insonnia non sei mai realmente addormentato e non sei mai realmente sveglio"
Il percorso è iniziato, Egli non è più addormentato, ma allo stesso tempo non è ancora Sveglio. Ma a questo punto, se non si entra in contatto con noi stessi, col nostro Sè, Spirito, Anima, chiamatelo come volete, si rischia di rimanere in quel limbo, in quell' insonnia. Condizione in cui versa la maggior parte della popolazione umana:
Con l'insonnia nulla è reale. Tutto è lontano. Tutto è una copia di una copia di una copia...
Il protagonista comincia quindi a cercare delle soluzioni, prima fra tutte il medico ovviamente che questa volte invece di dargli pillole, lo invita a rilassarsi e frequentare dei gruppi di sostegno per capire cos'è veramente la sofferenza. In questi gruppi si accenna anche alla meditazione e all'apertura dei chakra.
"Ogni sera morivo, ogni sera nascevo di nuovo. Resuscitato"
La cosa però non risolve del tutto la situazione. C'è bisogno infatti di incontrare veramente se stessi e nel film è proprio ciò che avviene.
Come per tutti, l'incontro col nostro Sè non avviene per caso anche se le circostanze portano a farci pensare il contrario. Può essere un libro letto "per caso", un discorso "a caso" fatto con un amico o conoscente. Un articolo letto "per caso". Nel film l' incontro del protagonista col proprio Sè avviene simbolicamente "per caso" su un aereo.

Scorrendo la pellicola, subito dopo l'incontro con Tyler, il protagonista (il nome non viene mai citato..) scopre che il suo appartamento è esploso
(ma in realtà più avanti si scoprirà che è stato lui stesso, incosciamente a farlo esplodere quando era nei panni di tyler)
"Diglielo, il liberatore che ha distrutto la mia proprietà, ha riallineato le mie percezioni"
distruggendo tutto quello che possedeva, che poi in fondo erano solo oggetti. L'attacco al consumismo è molto forte in questo film.
Cosa che Tyler non manca di far notare al protagonista:
Una volta liberatosi di ogni bene materiale, tyler comincia ad addestrarlo al combattimento, l'analogia sta tutta qui e si ritrova in ogni citazione del film che per il più delle volte passano inosservate e inascoltate:
"Dopo la lotta ogni altra cosa nella vita si abbassava di volume. Potevi affrontare tutto!"
"Quanto sai di Te Stesso se non ti sei mai battuto?"
"Quanto sai di Te Stesso se non ti sei mai battuto?"

Una volta cominciata la lotta contro il proprio ego, si entra in uno stato diverso di consapevolezza, in questo stadio perdiamo il "contatto" con la gente vicino a noi, questa gente ci vede cambiati, distanti, ci guardano in maniera diversa, in poche parole non ci riconoscono più ed è inevitabile venire allontanati.

Ma allo stesso tempo, per legge di attrazione attiriamo a noi persone che vibrano alla nostra stessa maniera, il simile attrae il simile, la coscienza collettiva si espande.
"Ma ogni sabato sera scoprivamo qualcosa, scoprivamo sempre di più che non eravamo soli... Era davanti gli occhi di tutti, Tyler ed io l'avevamo solo reso visibile, era sulla punta della lingua di tutti, Tyler ed io gli avevamo solo dato un nome."
Nasce il Fight Club.

Ma il travaglio interiore non finisce, anzi, aumenta di portata man mano che ci accorgiamo delle nefandezze di questa realtà e dell'indifferenza delle persone verso il male che il più delle volte esse stesse procurano. Noi non possiamo rimanere indifferenti e la nostra Anima ne risente e soffre, ma è un viatico necessario per compiere questa evoluzione. Per non rimanere automi indifferenti davanti ai tg.
Il sapone, credo rappresenti simbolicamente il nostro cammino interiore, fatto di [in]sofferenza, verso e per noi stessi, verso e per gli altri. La nostra guerra interiore, la nostra difficoltà nella "vita reale".
Il primo passo fatto dal protagonista del film, Edward Norton, che rappresenta nella pellicola il vecchio IO, è quello di sottoporsi (costretto dal suo Sè superiore, Brad Pitt) al dolore 'fisico', un' ustione da sostanze chimiche. Guardate il video:
A questo punto il primo decisivo passo è stato fatto, la consapevolezza del protagonista cresce e con la sua quella di tutti i membri del fight club:
Cominciano a nascere fight club nelle città vicine (la coscienza si espande) e da qui prende vita il project mayhem, una specie di associazione volta a distruggere le fondamenta sulle quali è basato il sistema (nwo?). Nel project mayhem, l'individualità viene eliminata, nessuno ha più un nome, ne una personalità, tutti vestiti allo stesso modo. Tutti quanti diventano UNO.
Scoperta la propria doppia personalità il protagonista fa di tutto per sventare i piani del project mayhem. Arrivato a scontrarsi col proprio alter-ego lo elimina facendo così nascere il nuovo Io, finalmente coscente e consapevole, Illuminato.
Noi abbiamo creato il nostro Fight Club.
Desidero ringraziare naa'ray per l'ispirazione che continua a donarmi.
Articoli correlati:
La macchina cosmica, l'Io, le torri gemelle e i 7 "Chakra Capitali"
L'Illuminazione cosmica
mercoledì 16 luglio 2008
Why we fight
In questo periodo di riposo [1][2] per le nostre menti nè approfittiamo per ricordarci del perchè siamo qui oggi, del perchè andiamo in cerca di un qualcosa che non è tangibile nè concreto.. Ma che percepiamo solamente, ma sempre di più, giorno dopo giorno troviamo questa "realtà" talmente falsa e nauseabonda in cui noi non ci riconosciamo più. falsa nei suoi usi, nei suoi modi nelle sue atrocità, nel suo prenderci per imbecilli.. O.. Semplicemente per automi.Siamo qui perchè abbiamo intravisto matrix, con gli occhi di un bambino, con occhi vivi, l'abbiamo vista con la nostra anima che non fù creata per rimanere in catene, siamo qui perchè la forza di tanti diventi la forza di UNO.
Siamo qui per mostrare matrix agli altri, per stimolare coscienze, per far aprire gli occhi. Molti diranno che è un impresa inutile visto lo stato di coscienza della persona media, diranno "cosa possiamo fare noi, da soli?".
A chi così la pensa io dico:
"Nessun fiocco di neve si sente mai responsabile di una valanga"
A chi così la pensa io dico:
"Nessun fiocco di neve si sente mai responsabile di una valanga"
Etichette:
21/12/2012,
cospirazione,
Film,
matrix,
Messaggi Subliminali,
Nuovo Ordine Mondiale,
Sincromisticismo,
Video
venerdì 13 giugno 2008
V for Victory

Visitors è una serie TV americana degli anni '80 che ha riscosso un discreto successo anche in Italia. Lo ripropongono ogni tanto in qualche stazione televisiva regionale, o sul satellite. La trama è molto intrigante.. Cito da wikipedia:
Prima puntata
"Decine e decine di dischi volanti giungono sulla Terra e si fermano sopra le principali città del nostro pianeta. È un momento a dir poco incredibile. Gli alieni prendono contatto con i terrestri e forniscono la spiegazione circa il loro arrivo: essi sono venuti sulla Terra in pace, bisognosi di alcune risorse che purtroppo sul loro pianeta di origine stanno esaurendosi. Non tutti però sono disposti ad accettare la storia raccontata dai Visitatori al mondo intero. Fra questi, il reporter Mike Donovan, il quale sale di nascosto a bordo dell'astronave madre e si ritrova di fronte ad una realtà agghiacciante e pericolosa: gli alieni sono in realtà dei rettili che si cibano di animali ancora vivi. Nel frattempo, comincia una sistematica persecuzione degli scienziati del pianeta. Donovan è costretto a nascondersi, braccato dai Visitatori, i quali hanno preso possesso anche di tutti i mezzi di comunicazione."
Seconda puntata
"I dubbi sulle vere intenzioni dei Visitatori cominciano a serpeggiare fra molti terrestri al punto che si è costituito un vero e proprio movimento di Resistenza, che ora può già contare su un discreto numero di persone. Donovan, sull'astronave madre dei Visitatori, viene catturato da Diana, ma uno degli alieni, Martin, riesce a far fuggire il reporter. Mike viene a conoscenza del fatto che esistono alcuni alieni che sono contrari ai piani del loro capo supremo. Fra le risorse che mancano sul pianeta dei Visitatori ne esiste una alla quale potrebbero sopperire gli abitanti stessi della Terra: il cibo. La Resistenza compie la sua prima vittoria, ma subisce numerose perdite quando gli alieni attaccano il campo dei terrestri ed uccidono la moglie di Maxwell. Sull'astronave madre, Robin ha un incontro intimo con l'alieno Brian. Juliet e Elias mandano un messaggio spaziale ai nemici dei Visitatori."
Terza puntata
"Sono trascorsi quattro mesi dall'arrivo dei Visitatori sulla Terra. Gli alieni hanno preso il controllo dei mezzi di comunicazione e continuano a far credere agli abitanti del nostro pianeta di essere venuti in pace e in amicizia. Gli uomini della Resistenza decidono di colpire durante una cerimonia, con la quale i Visitatori doneranno alla Terra un vaccino contro il cancro. In diretta televisiva la dottoressa Parrish smaschera nientemeno che il capo della flotta John. Ma viene catturata dagli uomini agli ordini di Steven e Diana."
Quarta puntata
"Juliet Parrish è stata catturata dai Visitatori ed ora Diana è decisa a sottoporla alla camera di conversione, la quale dovrebbe poi renderla meno aggressiva e disponibile nei confronti degli alieni. Questi ultimi vengono a conoscenza dell'ubicazione del rifugio della Resistenza e costringono gli uomini di Donovan alla fuga. Mike è deciso a liberare Juliet ma si scontra con Ham, il nuovo arrivato. Diana deve sottostare agli ordini di un nuovo capo militare giunto sulla sua astronave. L'operazione per liberare Juliet riesce alla perfezione. Nel nuovo nascondiglio della Resistenza, Robin mette al mondo il figlio avuto dal visitatore Brian, una bambina, ma al tempo stesso dà alla luce anche un orribile rettile."
Quinta puntata
"Robin ha dato alla luce due gemelli: una piccola bambina che sembra in tutto e per tutto un'umana ed un'altra creatura, totalmente aliena. La piccola Elizabeth si sviluppa e cresce in modo quasi istantaneo, mentre per l'alieno non c'è nulla da fare e muore. Juliet effettua alcune analisi sui due neonati e viene a conoscenza di un batterio che potrebbe essere letale per gli alieni ed innocuo per i terrestri. Viene così messa a punto una polvere rossa. L'arma per sconfiggere gli alieni è finalmente stata trovata. Aiutati dal gruppo Quinta Colonna, i membri della Resistenza penetrano nell'astronave madre, dove Diana ha intenzione di far detonare una bomba termonucleare. Elizabeth riesce a scongiurare il peggio, ma Diana fugge."
Termine della trama.
Come dicevamo, trama molto attuale che riprende in pieno anche i periodi della propaganda nazi-fascista alla fine degli anni '30 in classico stile orwelliano. Quello che volevo proporvi però, è la lettera del padre (una persona sopravvissuta ai campi di sterminio nazisti) di uno scienziato indirizzata appunto al figlio e alla nuora per convincerli a ribellarsi al sistema che tanto sembra un nuovo terzo reich.
“Mia cara famiglia, è una pena sapere che non rivedrò i vostri volti, ma.. devo difendere ciò che so essere giusto. Forse penserete che un vecchio non abbia paura di morire, ma questo vecchio ha paura. Io spero di ritrovare la dignità di tua madre, la dignità e la forza, ma ora io ho paura come un bambino lasciato al buio. Dobbiamo combattere questa oscurità che minaccia di avvolgerci; ognuno di noi sia un raggio di speranza e faccia il suo dovere, e si unisca agli altri, finché non diverremo una luce abbagliante che trionfi sull’ oscurità. Finché questo scopo non sarà raggiunto, la vita non avrà significato. Più di ogni altra cosa dobbiamo ricordare che siamo esseri umani e batterci per l’ umanità. Tua madre ed io saremo accanto a voi, tenendoci di nuovo per mano canteremo il vostro canto di vittoria, ci ascolterete col il vostro cuore, il nostro spirito sarà con voi sempre.”
Ogni episodio (al termine della sigla iniziale) comincia sempre con una schermata nera e la scritta:
"This film is dedicated to the heroism of all Resistance Fighters - past, present and future."
Che la nostra resistenza sia spirituale o materiale, il nostro compito è essere uniti sempre e comunque affinchè le nostre esistenze abbiano un significato reale e non quello di essere automi piegati dal sistema e al servizio di qualche oscura figura.
Donnie.
Etichette:
cospirazione,
Film,
Hollywood,
rettiliani,
simboli
martedì 10 giugno 2008
Minacce a Paolo Franceschetti, la vera informazione fa paura
Come denunciato apertamente in questo articolo Paolo Franceschetti, coraggioso avvocato che (assieme alla sua collaboratrice Solange Manfredi) da tempo denuncia tramite il suo sito le trame oscure della massoneria, i legami fra massoneria ed omicidi più o meno noti, le trame oscure della storia della repubblica italiana (chi scrive ha trovato particolarmente interessanti i lavori di ricostruzione del sequestro Moro e dell' associazione militare segreta Gladio), l'intreccio fra istituzioni, pedofilia e sette sataniche.
E' difficile riassumere in poche righe l'enorme messe di informazioni portate alla luce dal lavoro inestimabile ed infaticabile di Paolo e Solange, un lavoro certosino che dimostra a mio parere come il nostro stato sia in realtà un'oligarchia fondata sulle sette segrete piuttosto che una repubblica fondata sul lavoro.
Posso solo consigliarne la lenta, paziente lettura, come antidoto alla soporifera informazione dei mass media che ignora sistematicamente tutto ciò che potrebbe danneggiare un sistema di potere marcio fino alle fondamenta.
E' difficile riassumere in poche righe l'enorme messe di informazioni portate alla luce dal lavoro inestimabile ed infaticabile di Paolo e Solange, un lavoro certosino che dimostra a mio parere come il nostro stato sia in realtà un'oligarchia fondata sulle sette segrete piuttosto che una repubblica fondata sul lavoro.
Posso solo consigliarne la lenta, paziente lettura, come antidoto alla soporifera informazione dei mass media che ignora sistematicamente tutto ciò che potrebbe danneggiare un sistema di potere marcio fino alle fondamenta.
Iscriviti a:
Commenti (Atom)

