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mercoledì 7 ottobre 2009

Bilderberg group - Il libro

BILDERBERG SVELATO – UN LIBRO-INCHIESTA SVELA I SEGRETI DELLA LOBBY PIÙ ESCLUSIVO E POTENTE DEL MONDO – L’AUTORE: “HANNO CERCATO DI UCCIDERMI, SEQUESTRARMI, ARRESTARMI. POI MI HANNO OFFERTO UN ASSEGNO PER FARMI TACERE” – MA PUÒ ESSERE COSÌ PERICOLOSO CHI HA TRA I SUOI MEMBRI PADOA-SCHIOPPA, DRAGHI, PRODI, BERNABÈ E JOHN ELKANN?


club bilderberg

Dal 14 al 17 maggio 2009, l'élite mondiale si è incontrata in segreto in Grecia, per l'annuale conferenza del Bilderberg Group. Circa 130 tra le personalità più potenti del mondo si sono riunite per discutere le scottanti questioni di attualità. La questione principale al centro dell'incontro è stata la crisi finanziaria globale.

Chi sono stati i protagonisti? Famiglie reali europee (Olanda, Belgio, Spagna), le banche private (David Rockefeller, Josef Ackermann, Tommaso Padoa-Schioppa), le banche centrali (Mario Draghi, Jean-Claude Trichet, Georgios Arapoglou), l'amministrazione Obama, altri nomi illustri tra cui John Elkann, Romano Prodi, Franco Bernabè.

Arriva anche in Italia il libro che racconta la vera storia del più potente e segreto organo decisionale del mondo: "Il Club Bilderberg - La storia segreta dei padroni del mondo" (Arianna Editrice), scritto dal giornalista investigativo spagnolo Daniel Estulin dopo 15 anni di indagini serrate e pericolose.


TOMMASO PADOA SCHIOPPA - Copyright Pizzi

Tradotto in 50 lingue e diffuso in oltre 70 Paesi, è diventato in poco tempo un bestseller internazionale, di cui è prevista a breve la versione cinematografica. La nuova edizione è ampliata e aggiornata e include anche l'incontro del 2009. Contiene foto degli incontri e vari documenti tra cui lettere di invito alla riunione del gruppo e le liste dei partecipanti.


lapresse mario draghi

Il 29 maggio del 1954 all'Hotel Bilderberg, a Oosterbeek, una piccola cittadina dei Paesi Bassi, su iniziativa del principe olandese Bernhard e di David Rockefeller, si riunirono le maggiori personalità del mondo politico, economico, industriale e militare; da quel momento, ogni anno, per un fine settimana, questa conferenza si è riunita in gran segreto con lo scopo di dettare le linee guida della globalizzazione e, secondo alcuni, instaurare il Nuovo Ordine Mondiale.

Il gruppo include i dirigenti delle istituzioni, delle aziende e delle organizzazioni più influenti del mondo; ne hanno fatto parte, tra gli altri, Bill Clinton, ex Presidente americano, Jean-Claude Trichet, governatore della Banca Centrale Europea, Juan Carlos di Spagna, Filippo del Belgio, Carlo d'Inghilterra, George Soros, Henry Kissinger, i Rothschild, tanto per citarne alcuni, ma la lista include centinaia di altri nomi conosciuti tra cui diverse personalitàitaliane.


Trichet

La dettagliata opera di Estulin dimostra come il Club Bilderberg sia stato coinvolto nei maggiori misteri della storia recente, dal Piano Marshall allo scandalo Watergate e come in questa élite emergano le figure chiave dello scacchiere internazionale, presidenti USA, direttori di agenzie come CIA o FBI, vertici delle maggiori testate giornalistiche.


john elkann

Estulin colpisce questa organizzazione proprio dove fa più male: la priva della segretezza, della discrezione e dell'ombra di cui si è sempre servita e di cui necessita per attuare i suoi piani. La prova di ciò ce la fornisce lo stesso autore con la frase che fa da intestazione a "Il Club Bilderberg": «Nel 1996 cercarono di uccidermi, nel 1998 di sequestrarmi, nel 1999 di corrompermi, nel 2000 di arrestarmi e l'anno dopo mi offrirono un assegno in bianco se avessi taciuto una volta per tutte».

Fonte: Dagospia

domenica 13 settembre 2009

Il mondo in uno Smile

Come recita un vecchio adagio: "le cose semplici sono sempre le migliori". E così nel 1963 Harvey Ball mise insieme due punti e una linea curva, su sfondo giallo, dando vita a un simbolo che presto si diffuse in tutto il mondo: LO SMILE. Cosa ha di così particolare da aver colpito l'inconscio collettivo e raggiunto il cuore di miliardi di persone in poco tempo?

giovedì 16 aprile 2009

Il colore Viola - Deep Purple

- Dedicato al maestro Naa'ray-

"C'è un cartello di ricchioni, 

che ha deciso che

l'hanno scorso andava il rosso

e quest'anno il viola" 

 

Girando per le strade, mi domando perchè in tutti i negozi di abbigliamento, dalle vetrine delle grandi firme alle bancarelle dei mercatini, spicca ovunque il colore VIOLA. Dalle tonalità più scure al lillà, tutta la variegata gamma di colori dello spettro violetto la fa da padrone.

 


[CONTINUA]

venerdì 27 marzo 2009

The Watchmen e il nuovo ordine Mondiale




In Watchmen sono presenti chiari riferimenti alla creazione del nuovo ordine mondiale. Anzi, il film - ancor più del fumetto, data la discordanza fra i finali - ci mostra come vorrebbe essere attualizzato.

I supereroi rappresentano quello che alcuni uomini eletti possono diventare. Ognuno è un archetipo umano che fa girare questo mondo. Ma i personaggi più importanti sono tre:

Il Comico, Dr. Manhattan e Ozymandias.



Il Comico è il regista inconsapevole di tutti i fatti.

sabato 24 gennaio 2009

Benvenuti al Fight Club - Parte II

PARTE I

Forse stavo sviluppando l'abitudine. Ci si può assuefa­re alle scazzottate e forse avevo bisogno di passare a qualcosa di più impegnativo.

E' stata quella la mattina in cui Tyler ha inventato il Progetto Caos.

Tyler mi ha chiesto contro che cosa combattevo in realtà.

Quello che dice Tyler dell'essere una merda e gli schia­vi della storia, così mi sentivo. Avevo voglia di distruggere tutte le cose belle che non avrei mai avuto. Bruciare le foreste dell'Amazzonia. Pompare clorofluoroidrocar­buri in cielo a mangiarsi l'ozono. Aprire le valvole nei serbatoi delle superpetroliere e svitare i tappi sulle piat­taforme petrolifere. Volevo uccidere tutti i pesci che non potevo permettermi di comperare e annerire le spiagge della Costa Azzurra che non avrei mai visto.

Volevo che il mondo intero toccasse il fondo.

Mentre picchiavo quel ragazzo, in realtà avrei voluto piantare una pallottola tra gli occhi di ogni panda in pericolo che si rifiuta di scopare per salvare la propria specie e ogni balena o delfino che molla tutto e va a spiaggiarsi.

Non vederla come estinzione. Prendila come un ridimensionamento.

Per migliaia di anni gli esseri umani hanno incasinato e insozzato e smerdato questo pianeta e ora la storia si aspetta che sia io a correre dietro agli altri per ripulirlo. Io devo lavare e schiacciare i miei barattoli. E rende­re conto di ogni goccia di olio di motore usato.

Tocca a me pagare il conto per le scorie nucleari e i serbatoi di benzina interrati e i residui tossici scaricati nel sottosuolo una generazione prima che nascessi.

Ho tenuto la faccia dell'angioletto come un bebè o un pallone da football nella piega del braccio e l'ho pestato con le nocche, l'ho pestato finché i denti non gli hanno segato le labbra. Poi l'ho pestato con il go­mito finché mi è cascato tra le braccia come un sacco. Finché sugli zigomi gli era rimasto solo un velo di pel­le nera.

Volevo respirare scarichi.

Uccelli e cervi sono uno stupido lusso e tutti i pesci dovrebbero galleggiare.

Volevo dar fuoco al Louvre. Spaccare gli Elgin Mar­bles a martellate e pulirmi il culo con la Gioconda. Que­sto è il mio mondo, ora.

Questo è il mio mondo, il mio mondo, e quelle perso­ne antiche sono morte.

E facevo colazione la mattina che Tyler ha inventato il Progetto Caos.

Volevamo liberare il mondo dalla storia.

Facevamo colazione nella casa di Paper Street e Tyler mi ha detto di immaginarmi di piantare ravanelli e pa­tate sul green della quindicesima buca di un campo di golf dimenticato.

Darai la caccia agli alci nelle valli boscose intorno alle rovine del Rockefeller Center e cercherai molluschi in­torno allo scheletro dello Space Needle, inclinato di quarantacinque gradi. Dipingeremo sui grattacieli le fi­gure di enormi totem e simulacri di divinità maligne e tutte le sere quel che resta del genere umano si ritirerà negli zoo abbandonati e si chiuderà a chiave nelle gab­bie per proteggersi dagli orsi e dai grandi felini e dai lupi che di notte passeggiano e ci guardano dall'altra par­te delle sbarre.

«Il riciclaggio e i limiti di velocità sono cazzate» ha detto Tyler. «E come uno che smette di scopare quando è sieropositivo.»

Sarà il Progetto Caos a salvare il mondo. Un'era gla­ciale culturale. Un secolo buio prematuramente indot­to. Il Progetto Caos obbligherà l'umanità a entrare in catalessi o in fase di remissione il tempo necessario alla Terra per riprendersi.

«Giustifica tu l'anarchia» dice Tyler. «Risolvila tu.»

Come fa il fight club con impiegati e commessi, il Progetto Caos disarticolerà la civiltà perché si possa fa­re qualcosa di meglio del mondo.

«Immaginati» ha detto Tyler, «a far la posta all'alce dalle finestre dei grandi magazzini tra file puzzolenti di splendidi abiti da sera e smoking che vanno in ma­lora appesi alle loro grucce, porterai indumenti di pel­le che ti dureranno fino all'ultimo dei tuoi giorni e ti arrampicherai per i rami grossi come tronchi del kud­zu rampicante che abbraccia la Sears Tower. Come Jack sulla pianta di fagioli, sbucherai dalla volta goc­ciolante della foresta e l'aria sarà così tersa che vedrai figure minuscole battere il granturco e disporre a es­siccare strisce di carne di cervo nella corsia d'emergen­za vuota di una superstrada abbandonata che si allun­ga, larga otto corsie e torrida ad agosto, per mille chilometri.»

Questo era lo scopo del Progetto Caos, ha detto Ty­ler, la completa e immediata distruzione della civiltà.

Che cosa viene dopo nel Progetto Caos nessuno lo sa salvo Tyler. La seconda regola è che non si fanno do­mande.

«Non comperate cartucce» ha detto Tyler al Comitato Aggressioni. «E giusto perché non abbiate a crucciarve­ne, sì, dovrete ammazzare qualcuno.»

Incendi. Aggressioni. Scherzi e Disinformazione.

Nessuna domanda. Nessuna domanda. Niente scuse e niente bugie.

La quinta regola del Progetto Caos è che bisogna fi­darsi di Tyler.


- Chuck Palahniuk "Fight Club"






With your feet in the air and your head on the ground
Try this trick and spin it, yeah
Your head will collapse
If there's nothing in it
And you'll ask yourself

Where is my mind..

lunedì 21 luglio 2008

Benvenuti al Fight Club



Come già avvenuto in precedenza per Rocky, mi accorgo che rivedere o rivivere film o emozioni non è la stessa cosa di qualche anno fà. Leggendo stamattina l'articolo dell'ottimo naa'ray una valanga di flash ha invaso la mia mente, cosicchè ho preso immediatamente il DVD del film nel titolo e l'ho riguardato sotto una luce diversa. Con consapevolezza diversa.

L'intera opera infatti non è nient' altro che una metafora per raccontare la lotta tra l'essere umano contro il proprio ego.

Guardandolo mi è apparso chiaramente come il protagonista abbia percorso passo dopo passo quel sentiero che tutti noi, volenti o nolenti abbiamo imboccato tempo fa e che tutt'ora percorriamo, a volte in salita a volte in discesa ma da dove alla fine (almeno nel film) il nostro nuovo IO verrà fuori, l' ego eliminato e lo stargate verrà aperto.

Più volte mi sono chiesto perchè deve essere così maledettamente difficile varcare quella soglia, perchè questa strada è così irta di ostacoli, perchè questa malinconia e sofferenza che ci soffoca dentro? Perchè tutti noi ne portiamo gli stessi sintomi e proviamo le stesse cose? Mi rendo conto solo ora, dopo aver visto il film, che quel malessere interiore che proviamo, quella guerra interminabile tra la nostra mente (ego) e il nostro cuore che ci lascia così sfiancati, demoralizzati.. Non è altro che un insenatura indispensabile da percorrere per poter poi vedere cosa cè al di là del velo che leggero compre i nostri occhi. Ed è spiegato (e celato :o) ) in maniera eccellente nel film, come vedremo più avanti.

Ma cominciamo dal principio.

Il protagonista è il classico uomo medio dell'era moderna, tutto lavoro e niente svago che reprime i propri istinti basilari a causa della società consumistica del XX° secolo.


Una volta leggevamo pornografia, ora siamo passati ad arredomania.


Ma la sua Anima comincia a ribellarsi, a manifestarsi nella sua vita, a lanciare segnali all'individuo che la opprime e non la lascia libera di ESSERE. E lui infatti non dorme più, soffre di insonnia.. Questo è il primo segnale:

"Quando soffri di insonnia non sei mai realmente addormentato e non sei mai realmente sveglio"

Il percorso è iniziato, Egli non è più addormentato, ma allo stesso tempo non è ancora Sveglio. Ma a questo punto, se non si entra in contatto con noi stessi, col nostro Sè, Spirito, Anima, chiamatelo come volete, si rischia di rimanere in quel limbo, in quell' insonnia. Condizione in cui versa la maggior parte della popolazione umana:

Con l'insonnia nulla è reale. Tutto è lontano. Tutto è una copia di una copia di una copia...

Il protagonista comincia quindi a cercare delle soluzioni, prima fra tutte il medico ovviamente che questa volte invece di dargli pillole, lo invita a rilassarsi e frequentare dei gruppi di sostegno per capire cos'è veramente la sofferenza. In questi gruppi si accenna anche alla meditazione e all'apertura dei chakra.

"Ogni sera morivo, ogni sera nascevo di nuovo. Resuscitato"

La cosa però non risolve del tutto la situazione. C'è bisogno infatti di incontrare veramente se stessi e nel film è proprio ciò che avviene.

Come per tutti, l'incontro col nostro Sè non avviene per caso anche se le circostanze portano a farci pensare il contrario. Può essere un libro letto "per caso", un discorso "a caso" fatto con un amico o conoscente. Un articolo letto "per caso". Nel film l' incontro del protagonista col proprio Sè avviene simbolicamente "per caso" su un aereo.


Scorrendo la pellicola, subito dopo l'incontro con Tyler, il protagonista (il nome non viene mai citato..) scopre che il suo appartamento è esploso

(ma in realtà più avanti si scoprirà che è stato lui stesso, incosciamente a farlo esplodere quando era nei panni di tyler)

"Diglielo, il liberatore che ha distrutto la mia proprietà, ha riallineato le mie percezioni"

distruggendo tutto quello che possedeva, che poi in fondo erano solo oggetti. L'attacco al consumismo è molto forte in questo film.

Cosa che Tyler non manca di far notare al protagonista:


Una volta liberatosi di ogni bene materiale, tyler comincia ad addestrarlo al combattimento, l'analogia sta tutta qui e si ritrova in ogni citazione del film che per il più delle volte passano inosservate e inascoltate:

"Dopo la lotta ogni altra cosa nella vita si abbassava di volume. Potevi affrontare tutto!"

"Quanto sai di Te Stesso se non ti sei mai battuto?"



Una volta cominciata la lotta contro il proprio ego, si entra in uno stato diverso di consapevolezza, in questo stadio perdiamo il "contatto" con la gente vicino a noi, questa gente ci vede cambiati, distanti, ci guardano in maniera diversa, in poche parole non ci riconoscono più ed è inevitabile venire allontanati.


Ma allo stesso tempo, per legge di attrazione attiriamo a noi persone che vibrano alla nostra stessa maniera, il simile attrae il simile, la coscienza collettiva si espande.

"Ma ogni sabato sera scoprivamo qualcosa, scoprivamo sempre di più che non eravamo soli... Era davanti gli occhi di tutti, Tyler ed io l'avevamo solo reso visibile, era sulla punta della lingua di tutti, Tyler ed io gli avevamo solo dato un nome."

Nasce il Fight Club.


Ma il travaglio interiore non finisce, anzi, aumenta di portata man mano che ci accorgiamo delle nefandezze di questa realtà e dell'indifferenza delle persone verso il male che il più delle volte esse stesse procurano. Noi non possiamo rimanere indifferenti e la nostra Anima ne risente e soffre, ma è un viatico necessario per compiere questa evoluzione. Per non rimanere automi indifferenti davanti ai tg.

Il sapone, credo rappresenti simbolicamente il nostro cammino interiore, fatto di [in]sofferenza, verso e per noi stessi, verso e per gli altri. La nostra guerra interiore, la nostra difficoltà nella "vita reale".

Il primo passo fatto dal protagonista del film, Edward Norton, che rappresenta nella pellicola il vecchio IO, è quello di sottoporsi (costretto dal suo Sè superiore, Brad Pitt) al dolore 'fisico', un' ustione da sostanze chimiche. Guardate il video:



A questo punto il primo decisivo passo è stato fatto, la consapevolezza del protagonista cresce e con la sua quella di tutti i membri del fight club:


Cominciano a nascere fight club nelle città vicine (la coscienza si espande) e da qui prende vita il project mayhem, una specie di associazione volta a distruggere le fondamenta sulle quali è basato il sistema (nwo?). Nel project mayhem, l'individualità viene eliminata, nessuno ha più un nome, ne una personalità, tutti vestiti allo stesso modo. Tutti quanti diventano UNO.

Scoperta la propria doppia personalità il protagonista fa di tutto per sventare i piani del project mayhem. Arrivato a scontrarsi col proprio alter-ego lo elimina facendo così nascere il nuovo Io, finalmente coscente e consapevole, Illuminato.

Noi abbiamo creato il nostro Fight Club.



Desidero ringraziare naa'ray per l'ispirazione che continua a donarmi.

Articoli correlati:
La macchina cosmica, l'Io, le torri gemelle e i 7 "Chakra Capitali"
L'Illuminazione cosmica


mercoledì 16 luglio 2008

Why we fight

In questo periodo di riposo [1][2] per le nostre menti nè approfittiamo per ricordarci del perchè siamo qui oggi, del perchè andiamo in cerca di un qualcosa che non è tangibile nè concreto.. Ma che percepiamo solamente, ma sempre di più, giorno dopo giorno troviamo questa "realtà" talmente falsa e nauseabonda in cui noi non ci riconosciamo più. falsa nei suoi usi, nei suoi modi nelle sue atrocità, nel suo prenderci per imbecilli.. O.. Semplicemente per automi.

Siamo qui perchè abbiamo intravisto matrix, con gli occhi di un bambino, con occhi vivi, l'abbiamo vista con la nostra anima che non fù creata per rimanere in catene, siamo qui perchè la forza di tanti diventi la forza di UNO.



Siamo qui per mostrare matrix agli altri, per stimolare coscienze, per far aprire gli occhi. Molti diranno che è un impresa inutile visto lo stato di coscienza della persona media, diranno "cosa possiamo fare noi, da soli?".

A chi così la pensa io dico:

"Nessun fiocco di neve si sente mai responsabile di una valanga"


domenica 22 giugno 2008

Firma per chiedere il referendum sul trattato di Lisbona

Il mefitico trattato di Lisbona dev'essere rigettato

Visit X09.eu

firma anche tu per ottenere un referendum come in Irlanda

Un trattato che prevede la pena di morte che chi si ribella è l'espressione delle logiche di dominio assoluto delle élite politche e finanziarie che ci vogliono schiacciare sotto il loro potere.

sabato 21 giugno 2008

Truppe USA si esercitano nei rastrellamenti e vengono addestrate ad uccidere amici e familiari in caso di legge marziale

Ho tradotto il seguente articolo del 4 febbraio 2008 scritto da Paul Joseph Watson sul sito Prison Planet

C'è il forte sospetto che a breve i servizi segreti ed il governo USA costruiscano a tavolino un'altro attentato in stile 11 settembre 2001, probabilmente un attentato nucleare, come si può sospettare leggendo questo articolo sulla curiosissima "sparizione" di missili con testate atomiche e componenti militari sensibili: Testate nucleari svanite nel nulla.

In seguito i campi di concentramento (pare siano circa 800) già predisposti negli USA potrebbero finalmente essere utilizzati. Su tali campi leggete questo articolo: I campi di concentramento FEMA negli Stati Uniti.
In una trasmissione televisiva di Santoro qualche tempo fa fu denunciata l'esistenza di prigioni terminate ma mai utilizzate (nonostante l'affollamento carcerario): stanno organizzando qualcosa di simile anche in Italia? Molto plausibile, d'altronde anche in Italia i soldati reduci dal Medio Oriente vengono mandati nelle strade con la scusa dell'ordine pubblico ed elicotteri neri (a dir poco sospetti) girano continuamente sulle nostre teste.
In questo contesto va inquadrato il trattato di Lisbona (seppure momentaneamente bloccato dal NO degli irlandesi), uno strumento di sopraffazione globale che prevede la pena di morte per chi si ribella.
A quanto pare i preparativi per l'instaurazione di un governo dittatoriale sono già in fase avanzata in diversi paesi.

Ringrazio gli amici freenfo e straker per la segnalazione della vicenda e per la pubblicazione nei loro blog degli articoli cui ho fatto riferimento qui sopra.




Truppe statunitensi vengono addestrate ad effettuare rastrellamenti, a confiscare armi da fuoco ed a sparare a cittadini americani, persino i propri amici e i propri familiari, come parte di un programma di addestramento di lunga durata per la dichiarazione della legge marziale, secondo le rivelazioni di un soldato che è recentemente ritornato dall’Iraq.

Abbiamo ricevuto una e-mail da “Scott”, membro di un sindacato di idraulici che tiene un programma di apprendistato chiamato “Da elemetti a caschi” [Helmets To Hard Hats], che secondo il proprio sito è “un programma nazionale che connette la Guardia Nazionale [National Guard], la Riserva [Reserve, ovvero i militari riservisti] e membri dell’esercito appena ritornati in abiti civili cui viene concesso un addestramento lavorativo ed un’occasione di impiego nell’industria delle costruzioni”.

Scott scrive che la sua azienda ha impiegato un soldato recentemente ritornato dall’ Iraq, che gli ha detto che alle truppe Statunitensi veniva chiesto se sarebbero stati preparati a sparare ai propri amici ed ai propri familiari nell’eventualità di una dichiarazione dello stato di emergenza nazionale in America.

“Sono diventato molto amico di questo ragazzo e mi sono guadagnato il suo rispetto e la sua fiducia”dice Scott. “Voglio che voi sappiate che egli mi ha informato su un particolare esercizio di addestramento che veniva loro imposto dai superiori. Riguardava il rastrellamento di cittadini americani che disobbediscono ad ogni tipo di legge marziale o, in altre parole, si tratta di violazione delle nostre libertà civili”.

“Gli è stato chiesto se avrebbe potuto sparare ai suoi amici o familiari se glielo avessero ordinato. In quel momento ha risposto di sì” scrive Scott
Scott dice che in seguiti il soldato “ha avuto tempo di schiarirsi le idee” e di rendersi conto della verità, tornando indietro sulla sua precedente decisione di uccidere i propri concittadini (in caso gli venisse ordinato).

Alla domanda se le truppe USA fossero preparati ad eseguire rastrellamenti, disarmare ed in caso di necessità uccidere americani che disobbedissero ad ordini durante un periodo di applicazione della legge marziale i vertici militari hanno cercato di rispondere negli ultimi 15 anni.

È possibile rintracciare una prova storica di quanto sopra affermato nel questionario della marina dell’ottobre 1994 utilizzato nella base di Twentynine Palms Marine in California. Alle reclute furono poste 46 domande, una delle quali chiedeva se sarebbero stati in grado di uccidere cittadini statunitensi che rifiutassero di consegnare le loro armi da fuoco.

Il realizzatore di documentari Alex Jones portò alla luce simili programmi di addestramento che si stavano svolgendo in tutta la nazione nei tardi anni ’90 incentrati sull’utilizzo di marine che venivano addestrati ad arrestare cittadini militari e portarli in campi di internamento.

Durante uno di tali programmi in Oakland California, chiamato “Operazione Guerriero Urbano” ["Operation Urban Warrior] i marine rifiutarono di rispondere alla domanda [posta da Jones] se avrebbero obbedito all’ordine di puntare le armi su cittadini americani per confiscarne le armi. [Qui trovate il video relativo]




Quando avvenne l’uragano Katrina unità della Guardia Nazionale furono utilizzate per confiscare armi appartenenti ai residenti di New Orleans. [Qui trovate il video relativo]



Come abbiamo già esposto nel maggio 2006, dei “Gruppi di Risposta del Clero” [Clergy Response Teams] vengono addestrati dal governo federale e dall’Agenzia Federale per la Gestione delle Emergenze [FEMA, ovvero Federal Emergency Management Agency] a neutralizzare i dissidenti ed a convincere i cittadini ad obbedire agli ordini del governo in caso di dichiarazione di legge marziale.

I pastori e gli altri rappresentanti religiosi vengono istruiti per diventare funzionari di supporto della polizia segreta che insegnano alle loro congregazioni ad “ubbidire al governo” in preparazione della realizzazione della legge marziale, confisca delle proprietà e delle armi da fuoco, programmi di vaccinazione di massa, e dislocazione forzata della popolazione.

Molti hanno deriso il nostro racconto originale, che era basato su testimoni e su informatori a cui era stato chiesto di partecipare al programma. Le supposizioni che si trattasse solo di una “teoria della cospirazione” sono state confutate quando una notizia diffusa da KSLA, che non è certo un media di oppositori o dissidenti, confermò l’esistenza di questo programma. [Qui trovate il video relativo]



L’esperienza delle truppe degli USA nelle aree più pericolose dell’Iraq, dove ai soldati viene ordinato di andare casa per casa ad arrestare tutti i maschi in età da combattimento e confiscare le loro armi, fa presagire quello che si sta pianificando per l’America, nel caso in cui questi programmi di addestramento vengano poi attuati.

giovedì 19 giugno 2008

Il piano segreto Bilderberg per schedare ogni americano con un microchip

Gli Elitaristi vogliono schedare gli americani con un microchip in nome della lotta al terrorismo, gli Europei si oppongono in toto all'attacco in Iran, i Globalisti temono che il prezzo del petrolio si alzi troppo rapidamente.

Fonti interne al meeting 2008 del Bilderberg hanno fatto trapelare i dettagli di quello che gli elitaristi hanno discusso a Chantilly (Virginia) la settimana scorsa, ed i punti di discussione sono tutt'altro che rassicuranti -un piano per schedare gli americani tramite un microchip, con il pretesto di combattere i gruppi terroristici i cui membri sono conosciuti come “occidentali biondi e con gli occhi azzurri”. Jim Tucker, giornalista veterano sempre sulle tracce della Bilderberg, confida in fonti che seguono regolarmente la Bilderberg come aiutanti e assistenti ma che non sono membri stessi dell'organizzazione. Le informazioni che hanno fornito quest'anno sono preoccupanti per chi ha seguito lo sviluppo del loro piano di fare in modo che l'opinione pubblica consideri l'impianto di microchip una comodità come le carte di credito. “Sotto la direzione della resistenza al terrorismo sono stati fatti dei passi avanti sulla conoscenza di come le organizzazioni terroriste stiano reclutando persone che non appaiano come il classico terrorista -e quindi giovani dagli occhi azzurri e i capelli biondi- da utilizzare come kamikaze” dice Tucker.

Come abbiamo già documentato
, la linea riguardo gli occidentali di Al Qaeda è un punto di discussione molto familiare agli americani, diffuso dalla Fox News e da altri circoli vicini ai Neo-Con, nel tentativo di volgere l'apparato anti-terrorismo contro dissidenti, contestatori e cittadini americani in generale. Profeticamente, la fonte di Tucker gli ha riferito che la Bilderberg sta discutendo della “microchippazione” umana su larga scala, che potrebbe essere introdotta con il pretesto di combattere il terrorismo, per permettere ai “bravi ragazzi” di viaggiare liberamente per gli aeroporti a condizione che il loro microchip possa venire scansionato e le informazioni ricavate immagazzinate in un database.

Tucker ha aggiunto che si cercherà di far sembrare l'idea convincente anche sulla base del fatto che il microchip potrebbe aiutare gli staff medici degli ospedali nel trattamento delle situazioni di emergenza, poiché una scansione del chip provvederebbe immediatamente a fornire la storia medica del paziente. Tucker ha sottolineato che la Bilderberg ha parlato di chip impiantati sottopelle, e non di banali chip RFID da inserire negli indumenti. La discussione era all'ordine del giorno, e non una chiacchierata informale nel bar dell'hotel. Un'idea così bizzarra potrà sembrare incredibile per molti, ma negli ultimi dieci anni ci sono state dozzine di esempi di persone che hanno accettato di farsi impiantare un chip per le ragioni più disparate. Nel 2004, il procuratore generale del Messico e 160 componenti del suo staff d'ufficio si sono lasciati impiantare dei chip traccianti per controllare l'accesso alle aree riservate dei loro quartier generali. Il Baja Beach Club di Barcellona e altri nightclub intorno al mondo stanno già offrendo chip impiantabili ai clienti che vogliono pagare i proprio drink con un semplice gesto della mano od avere accesso alle aree VIP dei locali.

Bilderberg scettica sull'attacco all'Iran

L'informatore di Tucker gli ha pure riferito che il Segretario della Difesa Robert Gates ha partecipato all'incontro della Bilderberg, pur non figurando ufficialmente sulla lista degli invitati. Gates era presente per esporre la sua tesi riguardo una guerra con l'Iran, ma la maggioranza dei membri della Bilderberg al momento sembra contraria ad un attacco in questo senso. “Gli Europei si oppongono di solito all'invasione dell'Iran -Gates ha incentrato la sua regolare propaganda a favore della guerra sul fatto che il nucleare iraniano sia una minaccia per tutti”, ha detto Tucker, aggiungendo che i membri Europei della Bilderberg hanno lasciato laidi commenti sulle ipotesi riguardo il luogo dove le armi nucleari iraniane siano tenute nascoste, scherzando sul fatto che potrebbero essere “nella tomba di Saddam Hussein”. Nonostante le opposizioni della Bilderberg, secondo Tucker l'amministrazione americana starebbe comunque considerando l'ipotesi di un attacco all'Iran prima che Bush lasci l'ufficio presidenziale in gennaio. “Almeno il 90% degli Europei si oppongono alla guerra, probabilmente quasi il 100%” dice Tucker “la maggior parte dei membri Americani della Bilderberg sono passivi o deferenti riguardo il tono usato dal Segretario della Difesa e da Condoleezza Rice sul problema dell'Iran”. Tucker ha aggiunto che anche se la maggioranza degli Americani presenti al meeting si fosse opposta all'idea di attaccare l'Iran, la loro opposizione non era così convinta e pressante come quella dei loro rispettivi colleghi Europei.

Il prezzo del petrolio e dell'energia

“Uno dei ragazzi della Bilderberg ha sollevato questo quesito: dovremmo porre un tetto al rialzo del prezzo del petrolio, stiamo raggiungendo il punto di riduzione del guadagno” ha detto Tucker, sottolineando come la Bilderberg si sia resa conto che gli americani stanno scambiando le loro SUV con automobili più piccole e più efficienti ed utilizzando maggiormente i trasposti pubblici per contrastare l'impennata dei prezzi del carburante. L'informatore di Tucker ha riferito che la Bilderberg ha previsto un prezzo di 5$ al gallone per i carburanti per la fine di quest'estate ed il petrolio ad oltre 150$/barile, ma questo sarebbe il tetto massimo dopodiché probabilmente i prezzi cominceranno a scendere a causa dell'aumento troppo rapido di prezzo. Come abbiamo già riportato in precedenza la Bilderberg decise che i prezzi del petrolio sarebbero saliti già nel 2005, quando era ancora a 40$/barile. Durante la conferenza in Germania Henry Kissinger disse ai colleghi presenti che l'elite aveva deciso di assicurarsi che i prezzi del petrolio raddoppiassero nel corso dei 12-24 mesi successivi, e cioè esattamente quello che è avvenuto. Durante il meeting del 2006 ad Ottawa, in Canada, la Bilderberg si accordò sullo spingere verso i 105$/barile il prezzo del petrolio prima della fine del 2008. Con quell'obiettivo raggiunto mesi fa, l'accelerazione verso i 150$/barile ha superato ogni aspettativa e scopo della Bilderberg, rappresentando il motivo che li ha portati ad esprimersi riguardo il congelamento dei prezzi del petrolio nel breve termine. Appena due giorni dopo la conclusione del meeting, il direttore della Federal Reserve Ben Bernanke, George W. Bush ed altri hanno enunciato di voler supportare il rafforzamento del dollaro, e Bernanke ha insinuato che si potrebbero alzare i tassi d'interesse, che causerebbero immediatamente il crollo del prezzo del petrolio, in accordo con quanto espresso dalla Bilderberg.
Joseph Watson, Prison Planet, martedì 10 giugno 2008

Articolo originale: Secret Bilderberg Agenda...
Articolo correlato: Bilderberg 2008, Lista partecipanti
Traduzione a cura di Q,
Ilsatirosaggio

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