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domenica 14 dicembre 2008

Scie chimiche e metalli iridescenti di ricaduta

Pubblichiamo una testimonianza segnalataci dall'amico Menphis, proveniente da un lettore di Tolentino (MC). L'operazione "scie velenose" continua senza tregua, mietendo vittime in numero sempre maggiore tra api, pipistrelli, anfibi, volatili, uomini...


Spesso piovono gocce biancastre. Se fosse come affermano i "meteorologi", polvere e sabbia dei deserti, le gocce non dovrebbero essere bianche gesso e non dovrebbe accadere tutte le volte in cui piove, poiché la caduta di sabbia è un fenomeno raro. Sulle superfici metalliche (cromature di auto in particolar modo) si nota una sostanza iridescente, cangiante.

Un mio amico, che ha studiato Chimica e che ora lavora il ferro con il padre, mi ha riferito:

"Mio padre mi ha detto che da un anno a questa parte ogni volta che prendiamo le lastre metalliche, grezze, lisce o satinate che siano, sono sempre coperte da una patina polverosa cangiante, se vengono lasciate all'aperto. Da quando me l'ha fatto notare, ho cominciato a farci caso anche io.

Appena spolveri le lastre, l'effetto scompare. Io, lavorando il ferro da poco, pensavo fosse una sostanza chimica che si dava sul metallo per proteggerlo dagli agenti atmosferici, ma mio padre, che lavora il metallo da trentacinque anni, ha osservato che sta succedendo qualcosa di molto strano, perché non gli era mai accaduto prima
".

Vi siete mai chiesti perché il CD scompone le frequenze dello spettro luminoso, rendendo visibile i colori dell'arcobaleno?

Esistono in commercio delle vernici per usi militari e civili: sono adatte a rifrangere, riflettere la luce, ad amplificare l'energia etc. Alcuni di questi prodotti sono impiegati per verniciare i cartelli stradali. Altre vernici schermano, isolano: sono usate nell'ambito di progetti bellici, come lo Scudo stellare o varie attività di manipolazione climatica. Queste vernici contengono gli stessi elementi chimici che poi sono dispersi nell'ambiente con gli aerei della morte. Generano arcobaleni artificiali e conferiscono al cielo un aspetto metallico.

Che cosa stiamo respirando? Veleni, veleni letali.

I coniugi Vitali, residenti in una contrada agricola di Tolentino (MC), sono morti a causa di un cancro fulminante nel giro di nove mesi. Le analisi del sangue hanno indicato valori abnormi. Mangiavano ortaggi e frutta coltivata da loro, senza concimi chimici, diserbanti ed anticrittogamici, ma lavavano frutta e verdura in modo superficiale, poiché pensavano fossero prodotti genuini. Il figlio dei coniugi Vitali, Germano, mi ha autorizzato a rendere pubblica questa informazione.


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TANKER ENEMY TV: i filmati del Comitato Nazionale

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

domenica 3 agosto 2008

A.R.P.A.: non vedo, non sento, non parlo

Non vedo, non sento non parlo. Il motto delle A.R.P.A. localiPubblichiamo una testimonianza di un lettore molto informato circa il ruolo delle A.R.P.A. (Agenzie regionali per la protezione dell'ambiente). E' evidente che tali agenzie sono a conoscenza dell'operazione "scie chimiche", ma... Da puntualizzare che il fine della modificazione meteorologica evocato nel testo è, in realtà, solo uno dei tanti scopi e neppure il più importante e sinistro. Appare inoltre curioso che uno dei più assidui ed operosi disinformatori sulla rete è un dipendente di un'A.R.P.A. locale.


"Sono riuscito a parlare a lungo con un paio di persone che lavorano all'A.R.P.A. (non preciso la regione, perché non vorrei mai che avessero problemi) in merito alla questione "scie chimiche".

Mi hanno riferito che le analisi compiute sui campioni che i tecnici analizzano quasi quotidianamente (acqua, aria e terreno) dovrebbero essere divulgate all'opinione pubblica e che ciò, per le persone che svolgono sul territorio questo genere di lavoro, sta diventando sempre di più un problema di coscienza. Mi hanno confidato che la questione chemtrails è di esclusiva competenza militare e che lo scopo di tali attività è quello di controllare il clima.

Quando ho chiesto perché questi dati non venissero resi pubblici, visto che i cittadini hanno diritto di sapere, si sono trincerati dietro il loro contratto che è una specie di "giuramento". Non possono rendere noti per nessun motivo al mondo i risultati ed i dati delle indagini che vengono condotte fuori e dentro la struttura, altrimenti rischiano di perdere il posto".

giovedì 31 luglio 2008

Skypecasts: scie chimiche e controllo mentale

Questa sera, alle 21:00 Rosario e Antonio Marcianò parteciperanno, come ospiti, alla SkypeCasts dal titolo: "Scie chimiche e controllo mentale".

Le casts sono conferenze audio all'interno delle quali tutti possono ascoltare ed intervenire. E' consigliato l'uso delle cuffie e del microfono per migliorare la qualità audio della cast.
Questo è l'elenco ( https://skypecasts.skype.com/skypecasts/ongoing ). E' sufficiente cliccare sulla cast "Scie chimiche e controllo mentale", inserire nickname e passsword Skype e poi accedere, dopodiché si entra cliccando su "Partecipa alla Skypecast".

Si astengano i disinformatori.

martedì 22 luglio 2008

E.N.A.V. ed E.N.A.C. tra inefficienza e reticenza

Chi controllerà i controllori?

Il giorno 22 luglio sono ricominciate in grande stile le operazioni di aerosol a bassa quota. Velivoli non identificati, nell'arco di mezz'ora hanno trasformato il cielo in una poltiglia biancastra indefinita. Tutto ciò accade nel mondo anche grazie all'inerzia di molti di noi, spesso vinti dalla rassegnazione o, a volte, indifferenti di fronte al disastro ecologico in atto.

I media ufficiali ci raccontano storielle in puro stile fascista-staliniano, così possiamo assistere a vera e propria propaganda, come nel caso della puntata di Voyager (RAI 2) dedicata alle scie chimiche. Alla fine, siamo stati spettatori di un penoso siparietto in cui E.N.A.V., E.N.A.C. ed aeronautica militare facevano la loro bella figura da "eroi" dei nostri cieli. Sono così stati descritti in modo oleografico come professionisti ai quali nulla sfugge e che ci assicurano sicurezza e tranquillità, controllando lo spazio aereo d'Italia 24 ore su 24 e garantendo la massima copertura del territorio. Ciò appartiene alla propaganda, ma così non è nei fatti, evidentemente.

001_A_004_ENAV_Roma_2008_07_21.mp3

001_A_005_ENAC_MILANO_2008_07_21.mp3

La propaganda


La realtà


TANKER ENEMY TV: i filmati del Comitato Nazionale

Trattato di Lisbona: firma per chiedere il referendum

domenica 20 luglio 2008

Il mistero dell’aereo scomparso

Un aereo è impegnato nella solita missione chimico-biologica: si addentra in un cumulo, da cui, però, non pare più fuoriuscire [1]. Vicino alla nuvola, in cui il tanker si è come occultato, si vedono alcuni globi luminosi. Che cosa è accaduto?

Il ventaglio delle possibili ipotesi:

- l'aereo era un ologramma proiettato dalle sfere di origine terrestre oppure non terrestre;
- l’apparecchio era dotato di un sistema di dissimulazione che lo ha reso invisibile, mediante la deviazione dei fotoni;
- il velivolo è sparito, poiché si è addentrato in un'altra dimensione spazio-temporale;
- il tanker è stato disintegrato, in seguito ad un intervento esterno.

La congettura più plausibile pare la prima: infatti è ormai assodato che, il giorno 11 settembre 2001, gli aeroplani che si schiantarono contro le Torri gemelle erano degli ologrammi: la tecnologia olografica è molto sofisticata e consente di creare immagini pressoché indistinguibili dagli oggetti reali. Oltre a non avere finestrini e cabina di pilotaggio, gli aerei diretti contro il World Trade Center rivelano altre anomalie: ad esempio, la parte anteriore di uno dei due velivoli, dopo aver attraversato il grattacielo, rispuntò intatta dal lato opposto dell'edificio. Questa è la dimostrazione che furono generate immagini olografiche, forse con le sfere visibili tutto intorno, mentre, per mezzo dell'esplosione di cariche piazzate precedentemente, le torri crollavano su sé stesse, con il "comportamento" tipico delle demolizioni controllate.

Se l'aeromobile chimico era un ologramma, allora significa che, almeno in alcune occasioni, sono impiegate tecnologie avveniristiche per distogliere l'attenzione da altre attività e per intorbidare le acque. Il tutto potrebbe essere anche considerato una sperimentazione in attesa di attuare il Progetto Blue Beam. D'altronde il chimico Michael Castle, impegnato da anni sul fronte dell’improba ma doverosa battaglia contro le irrorazioni clandestine, riferisce che l'esercito statunitense sta già usando tecnologie per la produzione di immagini virtuali che richiedono di disseminare l’atmosfera con particolati metallici, tra cui bario, alluminio e rame. La dichiarazione del dottor Castle, che ha letto ed esaminato una mole imponente di documenti declassificati, suffraga quella che ormai è molto più di una semplice ipotesi: è possibile, con le attuali tecnologie, creare degli enormi ologrammi.

Anche la seconda supposizione non sembra peregrina: le tecnologie per rendere gli oggetti invisibili non solo ai radar, ma anche agli occhi naturali ed a quelli di una videocamera, esistono.

[1] Se fosse stato un aereo di linea, qualcuno ne avrebbe denunciato la scomparsa, in primis i parenti dei passeggeri. Invece niente. Ciò dimostra che non si tratta di aerei commerciali, solitamente. Tanto meno quando si riprendono, mentre incrociano alla quota dei cumuli (2000 metri circa) in aree lontane da corridoi di avvicinamento ad aeroporti.





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TANKER ENEMY TV: i filmati del Comitato Nazionale


FIRMA LA PETIZIONE PER ABOLIRE IL CANONE RAI
http://www.aduc.it/dyn/rai/petizione.html

Earthlings - Lo sfruttamento degli animali




EARTHLINGS (Terrestri) è un documentario sull'assoluta dipendenza dell'umanità dagli animali (usati come compagnia, come cibo, come vestiario, per divertimento e per la ricerca scientifica). EARTHLINGS usa telecamere nascoste e filmati inediti per tracciare la cronaca quotidiana degli abusi sugli animali considerati 'normali e accettabili' da quasi tutti.
Disponibile qui coi sottotitoli in italiano e voce narrante in inglese.

Fonte: AgireOra.org

Grazie a MagicLakeComo per la segnalazione.

giovedì 17 luglio 2008

Praise for Wikileaks

La rivolta contro il potere globale, abbiamo visto, è partita da internet, e qui continua. Un altro dei siti fondamentali che in questi giorni sta facendo parlare di sé si chiama Wikileaks. E' gestito da un hacker australiano, Julian Assange (imprendibile e irrintracciabile a quanto pare) ed ha lo scopo di pubblicare tutti i documenti più scottanti sulle attività di governi, militari, di chiese e associazioni più o meno segrete che contro l'interesse pubblico prendono decisioni di vario tipo. Importanti sono state le rivelazioni di una serie di documenti riservati che, come scrive oggi repubblica.it "avevano fortemente imbarazzato le autorità americane. Primi fra tutti il manuale di istruzioni usato dai militari americani per interrogare i prigionieri di Guantanamo e una direttiva del Pentagono sulle regole di ingaggio delle truppe americane in Iraq".
Nel mirino di Wikileaks tuttavia ci sono tutti, dal governo keniota ai divi di Hollywood alle autorità militari sparse per il mondo (venezuelane, cubane...) Di notevole rilievo, la pubblicazione del video in cui un sedicenne prigioniero della base di Guantanamo, Omar Khadr, viene torturato durante un interrogatorio (la storia potete leggerla su questo articolo de l'unità on line). A proposito di quest'ultima base è di interesse fondamentale il seguente documento in cui si denunciano le continue violazioni da parte degli americani della Convenzione di Ginevra e le condizioni in cui vengono tenuti i prigionieri, facilmente esposti a crisi mentali e a tentativi di suicidio.

Articolo correlato: Repubblica.it

mercoledì 9 luglio 2008

Ecco Medusa, l'arma «telepatica»

I militari americani lavorano a un raggio a microonde capace di creare un suono fortemente disturbante

Quel suono è insopportabile. Così insopportabile che mi paralizza. Peccato che sia l'unico a sentirlo e nessuna delle persone intorno a me sembri patire gli stessi effetti. La ragione di questa situazione anomala è che sono appena stato colpito da MEDUSA, un'arma non letale per il controllo delle folle a cui da un po' di anni stanno lavorando i militari americani. A rivelarlo è il sito della rivista New Scientist che racconta come di MEDUSA – che sta per Mob Excess Deterrent Using Silent Audio – si occupi la Sierra Nevada Corporation, azienda americana contrattata allo scopo dalla marina Usa. L'idea, che risale originariamente al 1998, ha cominciato a ricevere finanziamenti militari a partire dal 2003.

ARMA TELEPATICA - Il dispositivo – ribattezzato "telepatico" - sfrutta il cosiddetto "effetto auditivo delle microonde": un raggio di microonde, nell'interazione con la testa degli esseri umani, produce un suono disturbante che può arrivare ad immobilizzarli. Secondo quanto riporta l'edizione web del periodico scientifico, gli impulsi emessi dall'arma causano un rapido surriscaldamento dei tessuti all'interno del cranio provocando così un violento disturbo avvertito dalle orecchie. Quello percepito dall'individuo colpito dai raggi di MEDUSA è un forte suono che non eccede però – ci tengono a precisare i responsabili del progetto – i limiti dell'inquinamento acustico. Il suono, come spiega al New Scientist, Lev Sadovnik della Sierra Nevada Corporation, non penetra attraverso i timpani e "l'effetto di fastidio è una combinazione data dal volume e dall'irritazione". Grazie ad un'antenna sviluppata appositamente, il raggio può inoltre essere controllato elettronicamente aumentandone o diminuendone l'ampiezza e puntandolo su uno o più obiettivi simultaneamente. Una prima versione dimostrativa sarà pronta in 18 mesi.

RISCHI E APPLICAZIONI - Ma quali rischi può comportare l'uso di una simile tecnologia? Secondo James Lin dell'Electrical and Computer Engineering Department dell'Università dell'Illinois, le maggior preoccupazioni riguardano eventuali danni cerebrali causate dall'impatto delle microonde con i tessuti. Nel frattempo – come spesso accade per tecnologie Usa sviluppate in ambito militare - si pensa a possibili impieghi non bellici. A cominciare dal commercio. Per esempio, spiega Sadovnik, invece di creare un rumore intollerabile, MEDUSA può essere configurato in modo da produrre un sussurro percepito dagli individui a livello subliminale. Una simile applicazione può essere utilizzata per influenzarne il comportamento a fini di marketing. Altrimenti, se questa applicazione in stile Grande Fratello fallisse, si può sempre pensare ad usi più modesti: per esempio tenere lontani uccelli indesiderati. Pare infatti che i volatili siano molto sensibili all'effetto audio provocato dalle microonde

Raffaele Mastrolonardo
07 luglio 2008(ultima modifica: 08 luglio 2008)

Fonte: Corriere.it

mercoledì 2 luglio 2008

Sul web ora ci si «droga» con onde sonore - update 8/7

ROMA - Anche in Italia arriva l'allarme "droghe sonore online". Particolari onde tra i 3 e i 30 Hertz, frequenze che agiscono sul cervello umano, possono innescare le più diverse reazioni e sollecitare in maniera intensa l'attività cerebrale, in modo simile alle droghe. Basta collegarsi al sito giusto e scaricare speciali file per ottenere sequenze sonore dai nomi che sono tutto un programma: «marijuana», «cocaina», «alcol», «ecstasy».

ALLARME - L'allarme sulle «cyber-droghe», noto in rete con il nome di iDoser, è serio e arriva dal Nucleo speciale frodi telematiche della Guardia di Finanza, i cui 007 informatici stanno da tempo monitorando un fenomeno che potrebbe rapidamente dilagare - come già avvenuto in Spagna - e che già vanta migliaia di appassionati che discutono attraverso la rete, si scambiano impressioni e consigliano modalità e tecniche di somministrazione. Sono già centinaia, avverte la Guardia di Finanza, le pagine web dedicate a questo fenomeno e migliaia gli appassionati che discutono attraverso la rete, si scambiano impressioni e consigliano modalità e tecniche di «somministrazione».

COME E DOVE - Le dinamiche commerciali che stanno dietro al fenomeno ricalcano quelle del mercato tradizionale degli stupefacenti: la partenza è con file offerti gratuitamente, poi si passa alla sommistrazione a pagamento. Esiste una società che offre online, sul proprio sito, un vero e proprio lettore audio (tipo il popolare WinAmp dei file mp3) per "dosi sonore". Dosi che, per altro, oltre a essere acquistate possono anche essere reperite gratuitamente in maniera piuttosto semplice con una semplice ricerca su Google. Si arriva su siti che ospitano link ad archivi di file quali Rapidshare o simili. Pochi clic per avere sul computer un file "zippato" che, una volta decompresso, svela centinaia di "dosi", accuratamente catalogate con i nomi delle sostanze di cui dovrebbero riprodurre l'effetto: assenzio, ecstasy, cocaina, morfina, tranquillanti, eroina, peyote e così via. Su Internet si trovano poi anche pratiche guide all'uso: "Come far funzionare una dose al 100%". Mentre YouTube è piena di video che illustrano i presunti effetti su giovani (e spesso giovanissimi) consumatori.

IL PRINCIPIO: INFRASUONI - «Le onde comprese tra 3 e 30 hertz, gli infrasuoni, ovvero le frequenze su cui lavora il cervello umano, sono in grado di innescare le più diverse reazioni e sollecitare in maniera intensa l'attività cerebrale. Le onde alfa, ad esempio, che vanno da 7 a 13 hertz, hanno un potenziale effetto rilassante, ma ce ne sono altre che ottengono l'effetto opposto, cioè euforizzante o eccitante. Basta inserire questi infrasuoni - che l'orecchio umano non percepisce - dentro un brano musicale, e il gioco è fatto» ha spiegato il colonnello Umberto Rapetto della Guardia di Finanza. «L'uso di questi infrasuoni non è sconosciuto alle forze di polizia, che all'estero li usano come deterrenti, ad esempio nelle discoteche per calmare i ragazzi». «Il loro uso - ha aggiungo il colonnello è anche documentato storicamente in campo militare».

RISCHI - «Sui rischi per la salute derivanti dall'uso di queste cyber-droghe non ci sono evidenze», ha precisato il colonnello. «Attendiamo risposte dagli esperti, ma è necessario riflettere» su queste nuove disponibilità offerte dalla rete. Il potenziale di diffusione dell'iDoser è enorme, perché rispetto alle sostanze stupefacenti tradizionali sono meno invasive, più pratiche da utilizzare, e costano molto meno: un file può andare dai 5 ai 10 euro, col vantaggio rispetto alla droga che non si consuma e quindi si può riutilizzare quante volte di vuole».

POTENZIAMENTO - «Il fatto che una stimolazione sonora ad hoc possa avere particolari conseguenze sul cervello non è una sorpresa» commenta Michelangelo Iannone, ricercatore dell'Istituto di Scienze Neurologiche del Cnr di Catanzaro. «Abbiamo infatti osservato e misurato di recente l'effetto "sommatorio" del suono e dell'ecstasy sul cervello di animali da esperimento». «In particolare» chiarisce lo specialista, «abbiamo sommnistrato ad alcuni topolini una dose minima di ecstasy, incapace di produrre alcun effetto neurologico e abbiamo poi "somministrato" agli stessi anche una "dose" di suono a 95 decibel, cioè il massimo consentito, teoricamente, nelle discoteche, riscontrando un potenziamento degli effetti dell'ecstasy. Non solo, aumentando la dose iniziale di ecstasy abbiamo ottenuto col suono un potenziamento dell'effetto che è durato cinque giorni». «Questo spiega anche perché alcuni tipi di stupefacenti, come per esempio proprio l'ecstasy, siano consumate in quantità particolarmente significative in occasioni come i rave-party dove, evidentemente, la musica produce un 'amplificazione dei suoi effetti».
Ma ha senso parlare di dipendenza? «Se una stimolazione nervosa esiste è verosimile che avvenga attraverso l'azione su determinati neurostrametttitori, come per le altre droghe, quindi è sicuramente possibile ipotizzare meccanismi e conseguenze non dissimili. Senza studi in merito non si può dire di più e si possono solo fare ipotesi, ma si tratta di ipotesi molto ragionevoli».

Luigi Ripamonti
Paolo Ottolina

Fonte: Corriere.it
Articolo correlato: IlNautilus: Programmazione con onde cerebrali
Approfondimenti: AutomiRibelli: Rivoluzione Omega

Grazie a Ste per la segnalazione

-- Update --

La risposta di Andrea Doria:

Ho deciso di non dedicare molto tempo alle becere operazioni di propaganda anti-ricerca. Ciò non toglie però che quando il bambino dispettoso tira fuori i suoi giocattoli e li mette tutti in disordine, spargendoli per la casa, qualcuno deve prendersi la briga di rimettere le cose al suo posto. In questo paese, unico al mondo nel suo genere come “anomalia” evolutiva, come sappiamo vige la “moda” di nascondere tutto, tentare di infangare e sporcare, oppure travisare i fatti e i contenuti di certe scoperte “al limite”, basandosi solo ed esclusivamente su mere ipotesi opinioniste che in questa sede oserei definire davvero “fantascientifiche”, e sotto certi aspetti del tutto campate per aria. Un pò come funziona l’attuale modello scientifico accademico nostrano: nonostante sia stracolmo di dati completamente inconsistenti e di per se fallaci, nonché spesso rimescolati nel calcolo a proprio piaciemento, pur di raggiungere un dato risultato che permetta di farsi belli di fronte al resto dei “propri simili”, viene preso incredibilmente come unico modello culturale totalmente VERITIERO e passibile di seria analisi. Un’altra religione insomma, dove il bacia-anello è molto simile al bacia-mani.

Spesso mi capita di udire gli scienziati asserire: “Ma stiamo parlando di Scienza o di Filosofia?”, alché dico tra me e me “E dove starebbe la differenza scusate?!” Ma è vero che è nato prima l’uovo o la gallina? Perciò qualcuno vorrebbe per cortesia ricordare a costoro che senza la Filosofia, la loro “Scienza” non sarebbe nemmeno venuta in essere, e adesso starebbero tutti lì agghindati dietro le loro cattedre, a parlare tronfi di capperi a merenda nelle Università dei Capperi? Come dato di fatto sappiamo che il solo concetto di Atomismo cominciò a diffondersi attorno al 475 a.C, ma allora non esisteva alcun microscopio “atomico” che potesse determinare e misurare l’esistenza di una particella. Quale strano intuito li portò a queste divagazioni sul tema “realtà”, tanto da arrivare ad esprimere il concetto di Atomo? Come dico spesso nel passato sapevano di più di quanto non sappiamo ora, altrimenti perché andare ad Alessandria d’Egitto, armati fino ai denti, col preciso intento di distruggerne la biblioteca (che ricordiamolo era PUBBLICA) per sottrarre tutta la loro conoscenza esoterica, al solo e fine di nasconderla, magari in vista dell’avvento dell’Era propagandistica cattolico-cristiana, riconosciuta ora ufficialmente come l’era del totale declino spirituale, artistico, filosofico, scientifico e chi più ne ha più ne metta. (Radio Maria docet insomma) Come spesso abbiamo visto, il CASO non esiste. Ad ogni mossa corrisponde sempre un piano ben preciso, per cui veniamo pure all’argomento del giorno.

In molti avranno notato la notizia che sta circolando in molte testate giornalistiche circa l’i-Doser, accomunando questa cosa AL PARI di una dose di EROINA. Tento invano di trattenere le lacrime dal ridere, ma vedrò di fare uno sforzo. Prima di venire e commentare ciò che stanno propagandando, vorrei descrivere, non solo per cognizione di causa per via degli studi che da un pò di anni sto portando avanti, ma perché si sta venendo a creare un pò di confusione dettata più specificatamente dal fatto che non si sanno le cose. La classica ignoranza isomma… niente di nuovo all’orizzonte.

L’i-Doser viene descritto come un normale lettore mp3, e si dichiara essere pericoloso per via di certe frequenze che interagiscono con le onde cerebrali negli stati di Delta, Theta e Alpha. Precisiamo prima di tutto, visto che negli articoli visionati ciò non viene assolutamente fatto, è che l’i-Doser non è un lettore MP3, ma bensì un GENERATORE di onde sinusoidali (o tridenti, o quadre) Binaurali, e c’è la sua bella differenza! Un generatore è in grado di tradurre e interpetare frequenze che vanno dai 3 ai 13 e ai 30 Hz. Un file MP3, per via del taglio delle frequenze adottato durante la sua compressione, non è in grado assolutamente di riprodurre tutto lo spettro armonico di questo tipo di frequenze, rendendo il file assolutamente INUTILE allo scopo che viene denunciato. E’ ridicolo solo pensarlo, figurarsi esprimerlo pubblicamente!

Con ciò non sono qui a difendere l’i-Doser, perché si tratta di una vergognosa mossa per sporcare quello che di nobile esiste nella ricerca sulle frequenze binaurali. Proprio così, non usate l’i-Doser e se l’avete fatto disinstallatelo perché il suo scopo non è la ricerca e la sperimentazione, ma bensì il business giocato sulla ribellione emotiva di adolescenti curiosi in cerca di un passatempo. Con le binaurali non si scherza, e i messaggi veicolabili attraverso di esse possono NON essere PURI e PRIVI d’intento. Occhio. Non sottovalutate mai cosa può essere veicolato a livello quantistico attraverso un progetto del genere. Se volete sperimentare, documentatevi prima, innalzate il vostro livello di coscienza e conoscenza, e siate lucidi nelle vostre scelte. Intendo quindi con questo articolo, separare l’i-Doser da quello che è in realtà uno studio serio e affermato sulle frequenze binaurali, condotto da ricercatori provvisti di dottorato di ricerca ad honorem, quali l’egregio Dott. Robert Monroe, del Monroe Institute (http://www.monroeinstitute.com): uno degli inventori della Remote Viewing, tecnica che oggi viene normalmente adottata dall’esercito americano durante le sue missioni di targeting e bombing. Non è più un fatto segreto. Lo sanno tutti. Persino mia nonna lo sa, fuorché i nostri giornalisti… ovviamente. Ma andiamo avanti.

L’i-Doser sembra una novità, in realtà è solo una mossa pubblicitaria poiché è sempre esistito un software chiamato BrainWave Generator, che permette di crearsi il proprio set di frequenze. BWGen, questo è il nome sintetizzato del software, in molti paesi è addirittura PRESIDIO MEDICO. Ovvero viene utilizzato normalmente da neurologi esperti come stimolatore di certe onde cerebrali per la cura di molti disturbi del sonno, dell’ansia, dello stress ecc. ecc. Praticamente le cause dell’80% delle malattie che si sviluppano nell’uomo cosiddetto “civilizzato”. Ovvio che esiste una bella differenza tra crearsi i propri set personalizzati, caricandoli quindi del il proprio intento personale, e comprare quelli progettati da altri, di cui non sappiamo un bel niente. Non sottovalutate MAI e poi MAI l’intento. E’ un consiglio spassionato. BWGen invece permette la creazione di propri set. Se ne possono creare un’infinità senza spendere un cent. Sarà sì stupido pagarli? Inoltre, il pregio di crearseli da se, è molto più saggio poiché la nostra coscienza SA SEMPRE cosa è giusto fare. Fin dove si può spingere o dove deve stare attenta. Seguitela e sarete sempre apposto.

BWGen, viene utilizzato inoltre durante la meditazione, aiutando il meditante a raggiungere più velocemente lo stato di relax e focus. Ma cosa producono effettivamente le binaurali, e soprattutto cosa sono? Le binaruali sono generalmente due onde sonore sinusoidi, una di sinistra e l’altra di destra, spostate di fase a una data frequenza, che SOLO per mezzo di un’ottima cuffia stereo, aiutano il cervello a raggiungere uno stato di perfetta sincronia biemisferica (immagine sotto, tratta dal Monroe Institute e il suo programma di CD chiamato Hemi-Sync), in particolar modo ciò si è registrato con gli 8Hz. In tale stato, pertanto, è possibile che si possano testimoniare spostamenti di coscienza tali da indurre esperienze extracorporee e persino i sogni lucidi. In altri casi non si registra assolutamente nulla, tant’è che spesso queste frequenze vengono bollate come una bufala, ma non lo sono. Lasciate perdere la balla che funziona anche con gli auricolari. Gli auricolari, per via della loro dimensione così ridotta, vengono prodotti con dei tagli di frequenze, rendendo gli armonici delle binaruali assolutamente privi di senso.

Ovviamente, l’accademico bacchettone di turno, nonché riconosciuto anche col nomignolo di Parruccone, vi dirà che un’Esperienza Extracorporea è frutto della vostra fervida immaginazione, del resto come lo è un sogno lucido, oppure vi dirà che avete i neuro recettori sbomballati, consigliandovi un buon medico psichiatra che vi lascerà in compagnia di 15 gocce da 2.5mg di Lexotan prima di andare a dormire. La realtà di ciò che Parruccone sta cercando di negare è che esistono stati di coscienza che non sono sempre per forza di cosa da associare alle droghe. Conosco centinaia di persone che fin dalla nascita hanno avuto esperienze di questo tipo, avendo persino paura di se stessi perché credevano di non essere “normali” rispetto agli altri “normali”.

Gli studi sulle binaurali, non sono recenti, come si pensa. Ma hanno origini antiche, registrando i primi esperimenti a partire dalla fine del 1800. Non si registra, ne mai si è registrato, alcun caso di effetto collaterale all’esposizione delle binaurali tanto da dover scrivere ALLARME sul Resto del Carlino (qui), per poi leggere all’interno dello stesso articolo, frasi del genere: Sui rischi per la salute derivanti dall’uso di queste cyber-droghe non ci sono evidenze. Ma è ALLARME o è Maga Magò?! E’ certo che se vi esponete alle binaurali per sei ore di fila, è altamente probabile che registrerete dei disturbi più o meno gravi. Solitamente una sessione di binaurali non dura, e non deve durare, più di 20/30 minuti. Perciò direi al Colonnello Umberto Rapetto, ovvero colui che ha esternato la frase riportata poc’anzi, di fare il colonnello e basta, oppure di documentarsi BEEENNNEEE almeno, prima di associare UN SUONO (cioé la natura dell’Universo) al nome di CYBER-DROGA, poiché in questo modo anche Domenico Modugno potrebbe essere definito uno “spacciatore”. In fin dei conti cantava “Vooolaaareeeee”.

Un’altro spunto davvero surreale di queso articolo (come se già non lo fosse abbastanza), è la seguente frase espressa dal neurologo Michelangelo Iannone alla altrettanto geniale domanda del giornalista:

Ma ha senso parlare di dipendenza? (DIPENDENZA?!?) «Se una stimolazione nervosa esiste è verosimile che avvenga attraverso l’azione su determinati neurostramettitori, come per le altre droghe, quindi è sicuramente possibile ipotizzare meccanismi e conseguenze non dissimili. Senza studi in merito non si può dire di più e si possono solo fare ipotesi, ma si tratta di ipotesi molto ragionevoli».

Ma come senza studi in merito?!? Gli studi ci sono eccome Ragioniereee!!! (scusi ma non me la sentivo proprio di chiamarla neurologo, abbia pazienza) Svegliaaaaa! Senza possedere uno straccio di dato tra le mani, e asserire che un’ipotesi è RAGIONEVOLE, cercando per forza di cosa di supportare una campagna propagandistica solo per avere il proprio nome spiaccicato su una testata giornalistica, equivale a pronunciare la frase “ARIA FRITTA” e ad innalzare il proprio egocentrismo.

In realtà il vero scopo di questi articoli è fare in modo che noi passiamo poco tempo con noi stessi, a ricercare e perseguire la nostra evoluzione e potenziamento personali, dicendo ai nostri programmi installati nel subcoscio che farlo E’ PERICOLOSO. Vengono redatti appositamente in questo modo per far sì che stiamo ben lontani dallo sviluppo della nostra creatività interiore. Instillare terrore è instillare insicurezze, e gli esseri insicuri rimangono dei “Robot”, ovvero come Matrix vi vuole. Nel campo della ricerca di se non si deve andar cauti, occorre osare e mettersi in gioco, ma allo stesso tempo avere molto rispetto di ciò che si fa. In questo modo nulla di male può accaderci davvero, perché la COSCIENZA SA’!

Infatti questo processo evolutivo, e cioé l’atto del mettersi in gioco e ricercare per mezzo delle nostre capacità, viene visto dai Parrucconi come una voglia di estraniarsi dalla realtà, perché ciò che ci circonda ci annoia. In verità è esattamente tutto l’opposto. Non si può sopprimere l’istinto creativo che è insito nell’Uomo. Non si può mettergli il bavaglio, perché esso troverà sempre un varco per sfogare se stesso. Non si può mettere il bavaglio alla creatività perché sarebbe come imbavagliare Dio, in qualsiasi forma voi vogliate immaginarlo. La nostra voglia di ri-cercare nasce dal fatto che VI E’ qualcosa nel profondo che ci sta suggerendo che le cose non stanno proprio così come spesso ci raccontano, e che è ora di darsi una svegliata.

Una persona non nasce Genio perché è Genio, ma perché ha voluto esserlo, e chi l’ha allevato non l’ha tarpato! Alcuni esempi? Personaggi come Einstein avevano tutti ogniuno il suo metodo per sviluppare determinate aree del cervello. Einstein MEDITAVA profusamente sulle VISIONI che si auto-procurava (sì, proprio così, VISIONI, una parola che al Piero Angela di turno starà sempre sullo stomaco), e dovette imparare a forza la matematica, cosa della quale non andava pazzo, per riuscire a TRADURRE in modelli ciò che VEDEVA nelle sue VI-SIO-NI creative, che niente avevano a che vedere con uno stato di coscienza ordinario. Nikola Tesla faceva uso di un sistema di luce stroboscopica, da lui progettato ovviamente. Tesla testimoniava che nei “lampi di luce” egli VEDEVA anticipatamente ciò che poi avrebbe inventato. E, ricordiamolo, ha inventato praticamente tutto, sparandoci tutti quanti in meno di due secoli dalle carrozze alle sonde spaziali. E’ a LUI e SOLO a LUI che dobbiamo gran parte della nostra conoscenza, avendo inventato i Raggi X, I Sistemi Radar, i Sistemi di Puntamento Satellitare, la Comunicazione Wireless, i Sistemi di Radiocontrollo a Distanza, il Neon, La Corrente Alternata, e potrei stare qui giorni interi ad elencarli. E tutto questo circa un secolo fa, FRUTTO DI VISIONI provenienti da chissà dove. Semplici momenti della giornata in cui la sua coscienza lo proiettava in un’altro stato dell’essere, dal quale traeva INFORMAZIONI. Capito? VI-SIO-NI, e non pezzi di carta appesi alle pareti che inducono gli accademici a pensare che solo col metodo si ottengono i veri risultati. Col pezzo di carta si fa solo carriera, ma non si fa evolvere l’Uomo. La sperimentazione va esplorata prima nei suoi più oscuri meandri, COME I GENI HANNO SEMPRE FATTO; SOLTANTO POI, la si traduce in NUMERI perché gli altri la comprendano. I visionari del passato hanno fatto il nostro tempo, e se procurarmi delle visioni, esplorando le infinite possibilità che da ciò ne cosegue, allora significa che sono drogato, e che si gridi pure allo scandalo!

Seguite l’intelligenza del vostro Cuore, rispettate ciò che fate e MAI NULLA vi accadrà.

p.s. La parola VISIONI è stata usata svariate volte all’interno di questo articolo, perché ammetto di provare un certo gusto nel mettere alla prova lo scetticismo di certi accademici, che so passare segretamente in questo sito per trarre spunti. Chissà, è mio desiderio, che qualcuno di loro reagisca in positivo e cominci a guardarsi un pò intorno, partendo dal proprio specchio magari, poiché solo gli scienziati LIBERI e disposti ad ESPLORARE, senza temere il giudizio dei Parrucconi, potranno fare davvero la differenza per LORO e per tutti quanti.

Gli uccellini cinguettano sempre…

riferimenti:
http://www.bwgen.com
http://www.monroeinstitute.com
http://www.neural.it/nnews/autozen.htm
http://www.sublimen.com/subliminale
http://www.love-god.com/sound.html

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Fonte: AutomiRibelli.org - Propaganda anti-binaurali

Grazie ad Andrea per il suo puntuale ed esaustivo contributo.

mercoledì 11 giugno 2008

Incidente sulla Sila: inverosimile la versione ufficiale

Fa acqua da tutte le parti la spiegazione ufficiale degli eventi del 30 maggio 2008, allorquando decine di testimoni hanno udito un forte boato nei cieli della Sila ed hanno quindi avvistato chiaramente due aerei volare a bassa quota (secondo alcune testimonianze gli aerei erano tre).

La vicenda, come spesso accade in questo paese, è stata prontamente ridimensionata, ma molti aspetti dei fatti occorsi inducono a pensare che nei cieli della Sila non sia affatto accaduto quanto riportato dagli enti ufficiali.

Leggiamo il comunicato delle autorità militari, così come è riferito dalla testata Web nuovacosenza.com...



Visualizzazione ingrandita della mappa

Sarebbe stato il bang supersonico di due caccia F16 dell'Aeronautica militare, in volo per intercettare un velivolo sospetto, a provocare l'allarme negli abitanti della Sila cosentina. Secondo quando si è appreso dalla stessa Aeronautica militare, due F16 sono decollati stamani da Trapani per intercettare un cargo Lufthansa che aveva perso il contatto radio. Con una corsa supersonica, che si è sviluppata soprattutto nel sud della penisola, si sono diretti verso l'aereo sospetto che, però, nel frattempo, aveva ristabilito le comunicazioni. L'allarme è quindi cessato e i due caccia sono atterrati alla base di Gioia Del Colle per fare rifornimento. L'Airbus 300 Cargo della compagnia di bandiera tedesca Lufthansa - ricostruisce l'Aeronautica militare - era decollato questa mattina da Milano Linate per Atene quando, alle 8.29, ha perso il contatto radio con gli enti del controllo del traffico aereo di Padova. A questo punto è scattato l'ordine di 'scramble' (decollo immediato su allarme) da parte del Comando operativo delle Forze aeree Poggio Renatico (Ferrara). Vengono interessati gli F-16 del 10/o Gruppo di volo di Trapani che, mentre erano in volo diretti a intercettare il velivolo civile, ricevono però l'ordine di "skip it", cioé di cessata esigenza, poiché l'Airbus era riuscito a ristabilire il contatto radio con gli enti del controllo di Brindisi. I due velivoli militari sono quindi atterrati presso il 36/o Stormo di Gioia del Colle per il rifornimento di carburante necessario per il rientro a Trapani. I due 'Viper', così sono chiamati gli F-16 nel gergo aeronautico internazionale, "si sono diretti verso il velivolo Lufthansa attraversando i cieli dell'Italia meridionale a velocità supersonica - spiegano allo Stato maggiore dell'Aeronautica - nel tentativo di raggiungere l'obiettivo nel minor tempo possibile". Quello di oggi è il quinto 'scramble' del 2008. Il primo a gennaio e poi tre ad aprile. Nella maggior parte dei casi, si tratta di aerei che non rispondono a determinati requisiti, non hanno le previste autorizzazioni al sorvolo dello spazio aereo nazionale o perdono le comunicazioni con gli organi del controllo del traffico aereo o, ancora, divergono dalla rotta prevista senza validi motivi.


Di seguito gli elementi che non quadrano nella vicenda.

a) Il fantomatico Airbus 300 Cargo, decollato da Milano e diretto ad Atene sorvola a bassa quota la Sila. Ci si chiede come sia possibile che il velivolo, ancora distante centinaia di chilometri da Atene, stia già sorvolando la regione calabrese, fuori dalla quota di crociera e quindi con consumi maggiori.

b) La rotta ufficialmente indicata dal Cargo della Lufthansa non è la più breve verso la destinazione.

c) Si riporta che siano intervenuti due caccia per intercettare l'Airbus 300 tedesco. Gli aerei sono decollati da Trapani (Sicilia) e quindi hanno percorso non più di 500 km per raggiungere l'obiettivo, ma si afferma che sono dovuti atterrare alla base di Gioia del Colle per fare rifornimento al fine di rientrare alla base. Leggiamo, però, sul sito dell'Aeronautica militare italiana, che i Lockheed Martin F16ADF "Fighting Falcon" in dotazione alle nostre forze aeree, hanno un'autonomia massima di trasferimento di ben 3.900 km! Perché sono dovuti atterrare a Gioia del Colle per approvigionarsi di carburante? Infatti, anche non considerando un pieno carico di carburante (per mezzo del serbatoio supplementare), i due caccia erano in grado benissimo di ritornare alla base di Trapani, senza dover procedere ad alcun rifornimento. Per quale motivo hanno pensato di giustificare lo scalo a Gioia del Colle? Per quale motivo non si sono impiegati subito gli aerei del XII Gruppo Caccia Intercettori di Gioia del Colle, più vicini alla zona di intervento?

d) Il supposto bang supersonico viene udito da cittadini di Cosenza, in una zona nella quale gli F-16, essendo ormai giunti sull'obiettivo, avrebbero invece dovuto essere già a velocità inferiori a mack 1. Leggiamo, infatti, quanto segue: "Gli F-16 si sono diretti verso il velivolo Lufthansa, attraversando i cieli dell'Italia meridionale a velocità supersonica - spiegano allo Stato maggiore dell'Aeronautica - nel tentativo di raggiungere l'obiettivo nel minor tempo possibile". E' mai possibile che il bang supersonico non sia stato sentito nei cieli della Sicilia, lungo un percorso di massima velocità e sia stato invece udito sulla Sila, laddove i velivoli intercettori avrebbero dovuto essere in condizioni di volo di identificazione del velivolo sospetto? Non sarebbe più logico pensare al superamento del muro del suono lungo la rotta proveniente da Trapani e non sulla verticale di Cosenza? Tra l'altro, secondo le normative vigenti, il volo ultrasonico è vietato a bassa quota e sopra i centri abitati.

Free Image Hosting at www.ImageShack.use) L'area interessata dagli eventi pare essere una "Restricted area", una zona interdetta ai voli civili, come si evince dalle mappe ufficiali dei corridoi aerei commerciali. Dunque è alquanto improbabile che in quella zona incrociasse un cargo della Lufthansa, così come dichiarato dalle autorità.

f) Il primo giugno 2008, senza alcuna motivazione, viene annullata la tradizionale cronoscalata automobilistica “Coppa Sila”, che ormai aveva un suo posto consolidato nel calendario nazionale delle corse automobilistiche di montagna.

Noi ci chiediamo: "Nessun velivolo chimico viene mai intercettato, pur non segnalando mai la sua posizione. Per quale motivo si sarebbe quindi attuato uno scramble per un cargo che, per pochi minuti, non invia dati sulla sua posizione?". Ammettiamolo: questo è un paese di bugiardi che amano prendersi gioco dei cittadini e gli episodi della Sila sono un valido esempio di come sia tuttora possibile ingannare la popolazione con una serie di menzogne ben confezionate ed alle quali neppure un bambino darebbe credito. Eppure le operazioni clandestine di aerosol proseguono indisturbate, con il beneplacito delle istituzioni e non è escluso che l'episodio della Sila sia da ricondurre ad un incidente tra tankers chimici.


Sec. 91.133 - Restricted and prohibited areas.

(a) No person may operate an aircraft within a restricted area (designated in part 73) contrary to the restrictions imposed, or within a prohibited area, unless that person has the permission of the using or controlling agency, as appropriate.

(b) Each person conducting, within a restricted area, an aircraft operation (approved by the using agency) that creates the same hazards as the operations for which the restricted area was designated may deviate from the rules of this subpart that are not compatible with the operation of the aircraft.



Corbelli: Il Ministro La Russa chiarisca i fatti

Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, in una nota, fa riferimento ''a quanto accaduto questa mattina nel cielo della Sila e ancora adesso - afferma - avvolto nel mistero, nonostante le tardive e poco convincenti versioni ufficiali''. Corbelli chiede, in particolare, alla Procura della Repubblica di Cosenza ''di aprire una immediata inchiesta e di procedere nei confronti, per adesso di ignoti, per le ipotesi di reato di procurato allarme sociale, pericolo e minaccia alla incolumità pubblica (mancata strage)''. Il leader di Diritti civili chiede inoltre che il Ministro della Difesa, Ignazio La Russa, chiarisca immediatamente nelle sedi istituzionali preposte la verità sui gravi e misteriosi fatti di oggi in Calabria. L'esperienza del Mig libico caduto sui monti di Castelsilano, in Sila, nel luglio del 1980, insegna che le versioni ufficiali in questi casi sono assai lontane dalla realtà. Quanto accaduto questa mattina in Sila è un fatto gravissimo. Si è allarmata un'intera provincia e si sono mobilitati centinaia di uomini delle forze dell'ordine e del 118. Non solo: si è rischiato che gli aerei (2-3?) in caso di incidenti potessero, abbattendosi nel territorio calabrese che stavano sorvolando, procurare una vera e propria strage. Per queste ragioni è assolutamente indispensabile e doveroso che la competente Procura della Repubblica di Cosenza apra subito un'inchiesta ed accerti e, nel caso, persegua ogni eventuale responsabilità penale a tutti i livelli, nel rispetto della legge''. ''I cittadini calabresi - conclude Corbelli - hanno il diritto di sapere cosa è realmente successo questa mattina nei cieli della Sila. Vogliamo conoscere la verità sulle cause di quel boato e su quegli aerei sfrecciati sull'altopiano Silano, che a molti ignari e spaventati spettatori è sembrata una sorta di operazione di guerra (solo simulata?)''.



TANKER ENEMY TV: i filmati del Comitato Nazionale