Visualizzazione post con etichetta Hollywood. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Hollywood. Mostra tutti i post

domenica 10 gennaio 2010

Il 9, tra cinematografia e sciamanesimo



«Perché desideriamo che qualcuno ci guidi quando possiamo fare da soli?»

«Gli sciamani dell’antico Messico scoprirono che abbiamo un compagno che resta con noi per tutta la vita, un predatore che emerge dalle profondità del cosmo e assume il dominio della nostra vita.»

Don Juan Matus

Post di riferimento: Los voladores: oscure presenze parassite, L'8 e il 9, e il 2009 che se ne va

Retrotrama: la trama nascosta di un opera cinematografica o letteraria, la storia visibile solo ai pochi. Spesso la retrotrama parla di mitologia, ma la retrotrama sovente nasconde messaggi diretti allo spettatore inconsapevole

Sincromisticismo
: l'arte di creare involontariamente messaggi a carattere profetico o esoterico



Avatar (2009)
"Jake Sully è un marine costretto su una sedia a rotelle che accetta di trasferirsi sul pianeta Pandora (distante 44 anni luce dalla Terra) in sostituzione del fratello morto. Costui era uno scienziato la cui missione era quella di esplorare il pianeta mediante un avatar. Essendo l'atmosfera del pianeta tossica per gli umani sono stati creati degli esseri simili in tutto e per tutto ai nativi che possono essere ‘guidati' dall'umano che si trova al sicuro dentro la base. Pandora però non è solo un luogo da studiare."



Gamer (2009)
"Who's playing you?"
"In un futuro non troppo lontano, Kabel (Gerald Butler) è un carcerato condannato a morte che suo malgrado è divenuto un’icona della cultura pop. Tutte le settimane infatti milioni di telespettatori accendono il televisiore per vedere lui ed altre centinaia di detenuti combattere fra di loro come pedine in un gioco online chiamato Slayers, ed inventato dal genio della tecnologia Ken Castle (Micheal C. Hall). Dalle loro case, ricchi e giovani videogamers controllano Kabel e gli altri personaggi coinvolti nel gioco proprio come fossero personaggi sintetici di un “normale” videogioco. Ma Kabel non è solo l’idolo di questi giocatori e degli spettatori dello Slayer: è anche divenuto l’icona del movimento di resistenza che si oppone alla crudeltà del gioco, che riduce esseri umani ad icone sacrificabili. Kabel dovrà cercare di utilizzare le sue straordinarie capacità di combattimento per sottrarsi agli uni e agli altri, ad evadere dal gioco, raggiungere Castle e smantellare per sempre lo il gicoo da lui creato."

Surrogates - Il mondo dei replicanti (2009)
"Ispirato alla graphic novel "The Surrogates" e ambientato nel 2054, in un futuro dove gli uomini interagiscono solo tramite i loro cloni-robot, il film vede come protagonista un agente dell'FBI, che indaga sulla morte di un giovane, che sembra essere collegata proprio all'ideatore della tecnologia che permette la possibilità di clonare la propria persona..."

Il 13° piano (1999)
"Douglas Hall e Hannon Fuller sono proprietari di una società a Los Angeles, posta nel tredicesimo piano di un grattacielo. Il loro scopo? Cercare di portare all'estremo la tecnologia virtuale e provare a tornare indietro nel tempo fino alla Los Angeles del 1937. Le cose si complicano quando Fuller viene assassinato e le imputazioni cadono sul socio; ma in realtà chi e soprattutto quando è morto Fuller? Nei continui cambi di realtà dei protagonisti si inserisce un nuovo personaggio, Jane, estremamente affascinante e ambigua che contribuisce ancor di più a complicare la situazione.
Il film, girato da Rusnak, noto in Germania per i suoi lavori in televisione, presenta una trama molto fitta e complicata, portando alla conclusione che anche la realtà in cui si vive altro non è che uno dei tanti mondi paralleli e che quindi la realtà non è "reale".


The Matrix (1999)
"Anno 1999: una telefonata diretta a un hacker informatico chiamato Neo viene rintracciata da un corpo di polizia segreta: a chiamare è stata Trinity, che per sfuggire all'arresto mostra una incredibile violenza e straordinaria agilità: alla fine raggiunge una cabina dove squilla un telefono, ma allo stesso tempo un camion distrugge la cabina, senza però lasciare alcuna traccia della donna.
Neo è in realtà Thomas Anderson un programmatore di computer di una grossa ditta: proprio mentre è al lavoro riceve la telefonata di Morpheus che lo avverte che la polizia segreta stà per arrestarlo: così infatti avviene, ma l'incubo non è finito perchè in lui viene introdotto uno strano essere che permette di controllare ogni suo spostamento.
Risvegliandosi nel suo letto, Neo pensa sia un incubo, ma Morpheus lo avvisa che tutto è appena iniziato: il ragazzo entra quindi in contatto con Trinity che lo libera del mostro dentro di lui e poi lo conduce da Morpheus che gli chiede se vuole scoprire la terribile verità. Neo accetta e cosi apprende che la vita quotidiana è un sogno collettivo, generato da una forma di vita artificiale chiamata Matrix che controlla la terra e i suoi abitanti. Morpheus è uno dei pochi a sapere tutta la verità e l'intervento di Neo è stato richiesto direttamente da un oracolo che ha visto in lui l'Eletto, l'unico in grado di contrastare il mondo di sogno creato dalle macchine. Inizia quindi un lungo periodo di addestramento che lo porta ad affrontare una serie incredibile di rischi, paure e tradimenti."


L'esorcista - Versione integrale (1999)
"In un quartiere tranquillo, in una casa dotata di tutti i moderni comfort, una ragazzina modello cade ammalata. La madre non può aiutarla. I medici non riescono ad elaborare una diagnosi. Temendo che le crisi di cui soffre la figlia non riguardino solo la sfera fisica, ma anche quella spirituale, la donna si rivolge a un sacerdote. L'uomo però dubita della presenza del diavolo in quella casa, in quel corpo e la debolezza delle sue convinzioni non farà altro che rendere più forte il maligno."

sabato 19 settembre 2009

Déjà vu





"L'infanzia finisce quando scopri che un giorno morirai"
- Top Dollar "Il Corvo"



"A un uomo viene un'idea. L'idea conquista altri, altri come lui. L'idea si diffonde l'idea si trasforma in istituzione. Ma quale è l'idea?!? È questa la domanda che mi ha tormentato! Posso solo dirvi che quando ho capito, un sorriso mi si è stampato sul volto. Vedete signori: l'avidità è una cosa da dilettanti; il disordine, il caos, l'anarchia, là è la la vera grandezza."
- Top Dollar "Il Corvo"


"Se introduci un po' di anarchia... se stravolgi l'ordine prestabilito... tutto diventa improvvisamente caos. Io sono un agente del caos. E sai qual è il bello del caos? È equo!"
- Joker "Dark Knight"




lunedì 9 marzo 2009

Rumble Fish



Bellissimo film di Francis ford Coppola, visto quasi per caso venerdì pomeriggio, ha lasciato forti segni (come quello di Rusty che guarda caso non si rimargina per tutta la durata del film) nella mia mente e di cui vi voglio rendere partecipi.
Cito intanto da da MyMovies la trama: "Nella Tulsa (Oklahoma) degli anni '60 il sedicenne Rusty (M. Dillon) vive col padre, avvocato fallito e alcolizzato (un ottimo D. Hopper da Oscar), e sogna di diventare come il fratello maggiore (M. Rourke), leader del quartiere, eroe solitario a cavallo della sua moto."

Due scene più delle altre mi hanno colpito:

"Ogni tanto qualcuno vede il mondo diverso dalla gente comune ma non vuol dire che è matto.. una diversa piu acuta percezione delle cose non significa follia, benchè a volte possa capitare che questa percezione possa portare alla follia"
".. Ha sbagliato parte e commedia.. è nato nell'epoca sbagliata sulla sponda sbagliata del fiume, con la capacità di poter fare tutto quello che vuole e non trovando niente che vuol fare.. proprio niente"



Queste frasi devo dire, mi hanno trafitto come una lama.. Il senso di oppressione, di una creatività immensa uccisa dalla routine e dai problemi della quotidianità che ti lasciano (se va bene) solo lo spazio per mangiare e riposarsi. Un potenziale enorme, inutilizzato, sprecato.. Incompreso. Un senso perenne di inquietudine.. Ma perchè?



La metafora è chiara, la società che ci stritola e non ci comprende, che "dovrebbe toglierci dalla circolazione" ci fà incattivire, ci rende aggressivi, arrabbiati.. In continua lotta con i nostri simili e col nostro ego riflesso nello specchio. "Qualcuno dovrebbe liberarci.. Qualcuno dovrebbe rimetterci nel fiume."

Lo so.. Niente di nuovo sotto il Sole, ma a volte capire Sè Stessi è più difficile di quanto si pensi.. Nemmeno lo specchio riflette ciò che SIAMO realmente. Ma è bello pensare che qualche energia particolare ci dia una mano ogni tanto, parlando tramite immagini e suoni non con noi, ma con la nostra Anima.

Simone aka Donnie.

giovedì 19 febbraio 2009

Amici di penna - update 20/02/09

Voglio farvi partecipi di una e-mail che ho scritto a Menphis75 (se non lo conosciete clickate sul nick e guardate qualcuno dei suoi video per farvi un' idea).

Mi comunicava che era riuscito a mettere on line un video su youtube dopo svariati tentativi perchè questo veniva continuamente rifiutato.

"Ciao Menphis, qualcosa\qualcuno è dalla nostra parte.. Oggi stavo
ammazzando il tempo cercando di vedere una puntata specifica di x-files che mi fece molta impressione quando la vidi per la prima volta, da piccolo. Trattasi della puntata 04x03 "Home" - La casa dei mostri

La trama:

"Il corpo di un neonato orrendamente deforme, viene trovato da alcuni ragazzini sepolto nel loro campo di baseball. Lo sceriffo chiede l'aiuto dell'FBI e i nostri agenti si recano in provincia per aiutare le forze locali. Scully effettua l'esame del DNA e scopre che il feto presenta malformazioni genetiche così abnormi da essere il frutto di una serie prolungata di incesti."

Insomma vado su animedb dove ci sono i link di tutte le puntate in streaming e quando faccio click sul link esce fuori un altro episodio, hanno scambiato per errore la 4x03 con la 4x02 "Unruhe - Inquietudine [1]" (emozione che sto provano molto spesso e in maniera molto forte in queste ultime settimane). In questo episodio, un rapitore lascia impresse nelle pellicole i propri pensieri (con il volto terrorizzato della vittima e tipo un sacco di fantasmi intorno). Lui le vuole liberare dai cosiddetti "urlanti" o "ululanti" che ti fanno dire "cose che tu non vorresti dire" alchè mi è venuto subito in mente il post che feci dopo aver letto dei voladores sul tuo sito e il commento che lasciò Andrea Doria: [2]

"Esattamente, noi abbiamo la loro mente e per questo agiamo come agiamo, molto spesso del tutto inconsapevoli delle nostre azioni. E ci ritroviamo a sperimentare questo stato ogni qualvolta che ci ritroviamo a dire "Scusami tanto... non volevo dire ciò che ho detto. on lo pensavo davvero..." MA L'HAI DETTO!!!"

Inquietante non trovi? Un abbraccio, Donnie"

Forse coincidenza o forse no.. metto qui sotto l'episodio in questione.

http://www.viddler.com/explore/cepes/videos/4/?secreturl=89715619



Alcuni estratti della trama (che trovate qui):

"[...] Ma per Mulder, sono un esempio di "fotografia psichica": l'abilità paranormale di creare immagini sulla pellicola con la mente. Mulder teorizza che il sospetto non sappia di possedere anche questo dono ... e che le fotografie rivelano le fantasie più scure dell'assassino."

"La viitma del rapimento viene trovata: viva, ma quasi crebralmente morta. Il suo rapitore le ha praticato una primitivo lobotomia con un punteruolo ghiacciato inserito attraverso i suoi occhi. La sua mente è pressoché andata, e ripete senza fine la parola "unruhe": la parola tedesca che sta per "tribolazione" o "agitazione."

Tra l'altro i voladores hanno fatto la loro apparizione anche recentemente nel film Max Payne. In questa pellicola appaiono sotto forma di demoni alati che danno l'illusione di essere invincibili, malvagità, potenza, odio e desiderio di vendetta.





L' intero film si svolge in un ambiente tetro, lugubre, inquietante..



"Max Payne cerca qualcosa che Dio(matrix?) vuole far restare nascosto, è questo che lo rende pericoloso"

Update - Contributo by Menphis75

Le morti di Ian Stone [3]



Articolo correlato: "Los Voladores, oscure presenze parassite"

sabato 24 gennaio 2009

Benvenuti al Fight Club - Parte II

PARTE I

Forse stavo sviluppando l'abitudine. Ci si può assuefa­re alle scazzottate e forse avevo bisogno di passare a qualcosa di più impegnativo.

E' stata quella la mattina in cui Tyler ha inventato il Progetto Caos.

Tyler mi ha chiesto contro che cosa combattevo in realtà.

Quello che dice Tyler dell'essere una merda e gli schia­vi della storia, così mi sentivo. Avevo voglia di distruggere tutte le cose belle che non avrei mai avuto. Bruciare le foreste dell'Amazzonia. Pompare clorofluoroidrocar­buri in cielo a mangiarsi l'ozono. Aprire le valvole nei serbatoi delle superpetroliere e svitare i tappi sulle piat­taforme petrolifere. Volevo uccidere tutti i pesci che non potevo permettermi di comperare e annerire le spiagge della Costa Azzurra che non avrei mai visto.

Volevo che il mondo intero toccasse il fondo.

Mentre picchiavo quel ragazzo, in realtà avrei voluto piantare una pallottola tra gli occhi di ogni panda in pericolo che si rifiuta di scopare per salvare la propria specie e ogni balena o delfino che molla tutto e va a spiaggiarsi.

Non vederla come estinzione. Prendila come un ridimensionamento.

Per migliaia di anni gli esseri umani hanno incasinato e insozzato e smerdato questo pianeta e ora la storia si aspetta che sia io a correre dietro agli altri per ripulirlo. Io devo lavare e schiacciare i miei barattoli. E rende­re conto di ogni goccia di olio di motore usato.

Tocca a me pagare il conto per le scorie nucleari e i serbatoi di benzina interrati e i residui tossici scaricati nel sottosuolo una generazione prima che nascessi.

Ho tenuto la faccia dell'angioletto come un bebè o un pallone da football nella piega del braccio e l'ho pestato con le nocche, l'ho pestato finché i denti non gli hanno segato le labbra. Poi l'ho pestato con il go­mito finché mi è cascato tra le braccia come un sacco. Finché sugli zigomi gli era rimasto solo un velo di pel­le nera.

Volevo respirare scarichi.

Uccelli e cervi sono uno stupido lusso e tutti i pesci dovrebbero galleggiare.

Volevo dar fuoco al Louvre. Spaccare gli Elgin Mar­bles a martellate e pulirmi il culo con la Gioconda. Que­sto è il mio mondo, ora.

Questo è il mio mondo, il mio mondo, e quelle perso­ne antiche sono morte.

E facevo colazione la mattina che Tyler ha inventato il Progetto Caos.

Volevamo liberare il mondo dalla storia.

Facevamo colazione nella casa di Paper Street e Tyler mi ha detto di immaginarmi di piantare ravanelli e pa­tate sul green della quindicesima buca di un campo di golf dimenticato.

Darai la caccia agli alci nelle valli boscose intorno alle rovine del Rockefeller Center e cercherai molluschi in­torno allo scheletro dello Space Needle, inclinato di quarantacinque gradi. Dipingeremo sui grattacieli le fi­gure di enormi totem e simulacri di divinità maligne e tutte le sere quel che resta del genere umano si ritirerà negli zoo abbandonati e si chiuderà a chiave nelle gab­bie per proteggersi dagli orsi e dai grandi felini e dai lupi che di notte passeggiano e ci guardano dall'altra par­te delle sbarre.

«Il riciclaggio e i limiti di velocità sono cazzate» ha detto Tyler. «E come uno che smette di scopare quando è sieropositivo.»

Sarà il Progetto Caos a salvare il mondo. Un'era gla­ciale culturale. Un secolo buio prematuramente indot­to. Il Progetto Caos obbligherà l'umanità a entrare in catalessi o in fase di remissione il tempo necessario alla Terra per riprendersi.

«Giustifica tu l'anarchia» dice Tyler. «Risolvila tu.»

Come fa il fight club con impiegati e commessi, il Progetto Caos disarticolerà la civiltà perché si possa fa­re qualcosa di meglio del mondo.

«Immaginati» ha detto Tyler, «a far la posta all'alce dalle finestre dei grandi magazzini tra file puzzolenti di splendidi abiti da sera e smoking che vanno in ma­lora appesi alle loro grucce, porterai indumenti di pel­le che ti dureranno fino all'ultimo dei tuoi giorni e ti arrampicherai per i rami grossi come tronchi del kud­zu rampicante che abbraccia la Sears Tower. Come Jack sulla pianta di fagioli, sbucherai dalla volta goc­ciolante della foresta e l'aria sarà così tersa che vedrai figure minuscole battere il granturco e disporre a es­siccare strisce di carne di cervo nella corsia d'emergen­za vuota di una superstrada abbandonata che si allun­ga, larga otto corsie e torrida ad agosto, per mille chilometri.»

Questo era lo scopo del Progetto Caos, ha detto Ty­ler, la completa e immediata distruzione della civiltà.

Che cosa viene dopo nel Progetto Caos nessuno lo sa salvo Tyler. La seconda regola è che non si fanno do­mande.

«Non comperate cartucce» ha detto Tyler al Comitato Aggressioni. «E giusto perché non abbiate a crucciarve­ne, sì, dovrete ammazzare qualcuno.»

Incendi. Aggressioni. Scherzi e Disinformazione.

Nessuna domanda. Nessuna domanda. Niente scuse e niente bugie.

La quinta regola del Progetto Caos è che bisogna fi­darsi di Tyler.


- Chuck Palahniuk "Fight Club"






With your feet in the air and your head on the ground
Try this trick and spin it, yeah
Your head will collapse
If there's nothing in it
And you'll ask yourself

Where is my mind..

lunedì 21 luglio 2008

Benvenuti al Fight Club



Come già avvenuto in precedenza per Rocky, mi accorgo che rivedere o rivivere film o emozioni non è la stessa cosa di qualche anno fà. Leggendo stamattina l'articolo dell'ottimo naa'ray una valanga di flash ha invaso la mia mente, cosicchè ho preso immediatamente il DVD del film nel titolo e l'ho riguardato sotto una luce diversa. Con consapevolezza diversa.

L'intera opera infatti non è nient' altro che una metafora per raccontare la lotta tra l'essere umano contro il proprio ego.

Guardandolo mi è apparso chiaramente come il protagonista abbia percorso passo dopo passo quel sentiero che tutti noi, volenti o nolenti abbiamo imboccato tempo fa e che tutt'ora percorriamo, a volte in salita a volte in discesa ma da dove alla fine (almeno nel film) il nostro nuovo IO verrà fuori, l' ego eliminato e lo stargate verrà aperto.

Più volte mi sono chiesto perchè deve essere così maledettamente difficile varcare quella soglia, perchè questa strada è così irta di ostacoli, perchè questa malinconia e sofferenza che ci soffoca dentro? Perchè tutti noi ne portiamo gli stessi sintomi e proviamo le stesse cose? Mi rendo conto solo ora, dopo aver visto il film, che quel malessere interiore che proviamo, quella guerra interminabile tra la nostra mente (ego) e il nostro cuore che ci lascia così sfiancati, demoralizzati.. Non è altro che un insenatura indispensabile da percorrere per poter poi vedere cosa cè al di là del velo che leggero compre i nostri occhi. Ed è spiegato (e celato :o) ) in maniera eccellente nel film, come vedremo più avanti.

Ma cominciamo dal principio.

Il protagonista è il classico uomo medio dell'era moderna, tutto lavoro e niente svago che reprime i propri istinti basilari a causa della società consumistica del XX° secolo.


Una volta leggevamo pornografia, ora siamo passati ad arredomania.


Ma la sua Anima comincia a ribellarsi, a manifestarsi nella sua vita, a lanciare segnali all'individuo che la opprime e non la lascia libera di ESSERE. E lui infatti non dorme più, soffre di insonnia.. Questo è il primo segnale:

"Quando soffri di insonnia non sei mai realmente addormentato e non sei mai realmente sveglio"

Il percorso è iniziato, Egli non è più addormentato, ma allo stesso tempo non è ancora Sveglio. Ma a questo punto, se non si entra in contatto con noi stessi, col nostro Sè, Spirito, Anima, chiamatelo come volete, si rischia di rimanere in quel limbo, in quell' insonnia. Condizione in cui versa la maggior parte della popolazione umana:

Con l'insonnia nulla è reale. Tutto è lontano. Tutto è una copia di una copia di una copia...

Il protagonista comincia quindi a cercare delle soluzioni, prima fra tutte il medico ovviamente che questa volte invece di dargli pillole, lo invita a rilassarsi e frequentare dei gruppi di sostegno per capire cos'è veramente la sofferenza. In questi gruppi si accenna anche alla meditazione e all'apertura dei chakra.

"Ogni sera morivo, ogni sera nascevo di nuovo. Resuscitato"

La cosa però non risolve del tutto la situazione. C'è bisogno infatti di incontrare veramente se stessi e nel film è proprio ciò che avviene.

Come per tutti, l'incontro col nostro Sè non avviene per caso anche se le circostanze portano a farci pensare il contrario. Può essere un libro letto "per caso", un discorso "a caso" fatto con un amico o conoscente. Un articolo letto "per caso". Nel film l' incontro del protagonista col proprio Sè avviene simbolicamente "per caso" su un aereo.


Scorrendo la pellicola, subito dopo l'incontro con Tyler, il protagonista (il nome non viene mai citato..) scopre che il suo appartamento è esploso

(ma in realtà più avanti si scoprirà che è stato lui stesso, incosciamente a farlo esplodere quando era nei panni di tyler)

"Diglielo, il liberatore che ha distrutto la mia proprietà, ha riallineato le mie percezioni"

distruggendo tutto quello che possedeva, che poi in fondo erano solo oggetti. L'attacco al consumismo è molto forte in questo film.

Cosa che Tyler non manca di far notare al protagonista:


Una volta liberatosi di ogni bene materiale, tyler comincia ad addestrarlo al combattimento, l'analogia sta tutta qui e si ritrova in ogni citazione del film che per il più delle volte passano inosservate e inascoltate:

"Dopo la lotta ogni altra cosa nella vita si abbassava di volume. Potevi affrontare tutto!"

"Quanto sai di Te Stesso se non ti sei mai battuto?"



Una volta cominciata la lotta contro il proprio ego, si entra in uno stato diverso di consapevolezza, in questo stadio perdiamo il "contatto" con la gente vicino a noi, questa gente ci vede cambiati, distanti, ci guardano in maniera diversa, in poche parole non ci riconoscono più ed è inevitabile venire allontanati.


Ma allo stesso tempo, per legge di attrazione attiriamo a noi persone che vibrano alla nostra stessa maniera, il simile attrae il simile, la coscienza collettiva si espande.

"Ma ogni sabato sera scoprivamo qualcosa, scoprivamo sempre di più che non eravamo soli... Era davanti gli occhi di tutti, Tyler ed io l'avevamo solo reso visibile, era sulla punta della lingua di tutti, Tyler ed io gli avevamo solo dato un nome."

Nasce il Fight Club.


Ma il travaglio interiore non finisce, anzi, aumenta di portata man mano che ci accorgiamo delle nefandezze di questa realtà e dell'indifferenza delle persone verso il male che il più delle volte esse stesse procurano. Noi non possiamo rimanere indifferenti e la nostra Anima ne risente e soffre, ma è un viatico necessario per compiere questa evoluzione. Per non rimanere automi indifferenti davanti ai tg.

Il sapone, credo rappresenti simbolicamente il nostro cammino interiore, fatto di [in]sofferenza, verso e per noi stessi, verso e per gli altri. La nostra guerra interiore, la nostra difficoltà nella "vita reale".

Il primo passo fatto dal protagonista del film, Edward Norton, che rappresenta nella pellicola il vecchio IO, è quello di sottoporsi (costretto dal suo Sè superiore, Brad Pitt) al dolore 'fisico', un' ustione da sostanze chimiche. Guardate il video:



A questo punto il primo decisivo passo è stato fatto, la consapevolezza del protagonista cresce e con la sua quella di tutti i membri del fight club:


Cominciano a nascere fight club nelle città vicine (la coscienza si espande) e da qui prende vita il project mayhem, una specie di associazione volta a distruggere le fondamenta sulle quali è basato il sistema (nwo?). Nel project mayhem, l'individualità viene eliminata, nessuno ha più un nome, ne una personalità, tutti vestiti allo stesso modo. Tutti quanti diventano UNO.

Scoperta la propria doppia personalità il protagonista fa di tutto per sventare i piani del project mayhem. Arrivato a scontrarsi col proprio alter-ego lo elimina facendo così nascere il nuovo Io, finalmente coscente e consapevole, Illuminato.

Noi abbiamo creato il nostro Fight Club.



Desidero ringraziare naa'ray per l'ispirazione che continua a donarmi.

Articoli correlati:
La macchina cosmica, l'Io, le torri gemelle e i 7 "Chakra Capitali"
L'Illuminazione cosmica


domenica 20 luglio 2008

Il Senso della Vita - Ego ed Emozioni


"Né io, né tu, nessuno può colpire duro come fa la vita, perciò andando avanti non è importante come colpisci, l'importante è come sai resistere ai colpi, come incassi e se finisci al tappeto hai la forza di rialzarti... così sei un vincente!"

Da appassionato cinefilo, ho sempre considerato la serie di "Rocky" molto più che semplice intrattenimento. In ogni film si trovano frasi, parole, situazioni che aiutano a capire meglio noi stessi ed il modo di affrontare la vita. A molte di queste ho addirittura estratto l'audio e le ascolto constantemente come sprono per andare avanti nei momenti difficili di questa esistenza.

Il "Fato" ha voluto che cercando su youtube alcuni spezzoni dell'amato Stallone Italiano mi sono imbattuto in una scena che avevo sempre visto e considerato splendida, ma di cui non e avevo ancora capito il significato profondo. La lotta costante tra la nostra Anima e il nosto Ego. Argomenti quindi ancora più profondi di quelli che trovavo prima che la lampadina s'accendesse.



Come vedete basta avere pazienza e fiducia in se stessi, ogni tassello del puzzle troverà da solo la propria posizione.

Un abbraccio sincero. Donnie.

lunedì 30 giugno 2008

"I Come in Peace" Dark Angel

"Io vengo in pace.. "Questo il messaggio che l'alieno ripete ogni volta che si imbatte in un' essere umano prima di ucciderlo (!!!) e che da il titolo al film (in Italia è uscito con il nome di "Arma non convenzionale"). Questo lungometraggio, porta con se numerose ed inquietanti coincidenze con la visione attuale del mondo (e non solo). Di cosa parla.. Un gigantesco extraterrestre scende sul nostro pianeta con l'intenzione di fare scorta di endorfine, droga rara e costosissima sul suo pianeta. Soltanto il sistema endocrino di un essere umano intossicato dall'eroina produce quella sostanza, così l'alieno - per procacciarsela - con una strana siringa retrattile inietta la droga nostrana ai malcapitati che incontra, aspirando le preziose endorfine dal cervello delle vittime esanimi attraverso un buco in fronte, praticato con una brutale stilettata. Sulle sue tracce si mettono il poliziotto buono di turno e un agente federale, aiutati da un loro "collega" alieno che però muore, esplodendo di luce (...!) dopo una sparatoria in un centro commerciale.

Come dicevamo, ci sono un paio di similitudini abbastanza inquietanti, a partire dal protagonista cattivo del film che tanto assomiglia al sedicente benefattore proveniente da una altra dimensione idolatrato dalle più recenti correnti new age che porta in tutto il mondo i suoi messaggi di pace e amore come fa il criminale alieno del film prima di assassinare e prelevare dalle sue vittime la famigerata sostanza chimica.

Talec

Ashtar Sheran

Qui messaggio e messaggero hanno la stessa importanza presumo.. Curioso anche il motivo che porta il criminale extraterrestre sul nostro pianeta, egli non cerca infatti di distruggere il mondo o eliminare la razza umana (in apparenza) come avviene in altre pellicole hollywoodiane (Indipendence Day, Visitors..), qui l' intreccio è più sottile. Lui sottrae alle sue vittime una sostanza secreta dal sistema endocrino umano attraverso dei processi biochimici che avvengono all'interno del cervello. Vi ricorda qualcosa?

Come ciliegina sulla torta, vediamo la particolare arma utilizzata dal narcotrafficante intergalattico (oltre alla pistola laser ultimo modello ovviamente):


Esatto, un Compact Disc "programmato per usare altre forze elettromagnetiche come mezzo di propulsione" in questo caso, viene sintonizzato sulla frequenza emessa dagli esseri umani. Una vera arma non convenzionale.





venerdì 13 giugno 2008

V for Victory


Visitors è una serie TV americana degli anni '80 che ha riscosso un discreto successo anche in Italia. Lo ripropongono ogni tanto in qualche stazione televisiva regionale, o sul satellite. La trama è molto intrigante.. Cito da wikipedia:

Prima puntata

"Decine e decine di dischi volanti giungono sulla Terra e si fermano sopra le principali città del nostro pianeta. È un momento a dir poco incredibile. Gli alieni prendono contatto con i terrestri e forniscono la spiegazione circa il loro arrivo: essi sono venuti sulla Terra in pace, bisognosi di alcune risorse che purtroppo sul loro pianeta di origine stanno esaurendosi. Non tutti però sono disposti ad accettare la storia raccontata dai Visitatori al mondo intero. Fra questi, il reporter Mike Donovan, il quale sale di nascosto a bordo dell'astronave madre e si ritrova di fronte ad una realtà agghiacciante e pericolosa: gli alieni sono in realtà dei rettili che si cibano di animali ancora vivi. Nel frattempo, comincia una sistematica persecuzione degli scienziati del pianeta. Donovan è costretto a nascondersi, braccato dai Visitatori, i quali hanno preso possesso anche di tutti i mezzi di comunicazione."

Seconda puntata

"I dubbi sulle vere intenzioni dei Visitatori cominciano a serpeggiare fra molti terrestri al punto che si è costituito un vero e proprio movimento di Resistenza, che ora può già contare su un discreto numero di persone. Donovan, sull'astronave madre dei Visitatori, viene catturato da Diana, ma uno degli alieni, Martin, riesce a far fuggire il reporter. Mike viene a conoscenza del fatto che esistono alcuni alieni che sono contrari ai piani del loro capo supremo. Fra le risorse che mancano sul pianeta dei Visitatori ne esiste una alla quale potrebbero sopperire gli abitanti stessi della Terra: il cibo. La Resistenza compie la sua prima vittoria, ma subisce numerose perdite quando gli alieni attaccano il campo dei terrestri ed uccidono la moglie di Maxwell. Sull'astronave madre, Robin ha un incontro intimo con l'alieno Brian. Juliet e Elias mandano un messaggio spaziale ai nemici dei Visitatori."

Terza puntata

"Sono trascorsi quattro mesi dall'arrivo dei Visitatori sulla Terra. Gli alieni hanno preso il controllo dei mezzi di comunicazione e continuano a far credere agli abitanti del nostro pianeta di essere venuti in pace e in amicizia. Gli uomini della Resistenza decidono di colpire durante una cerimonia, con la quale i Visitatori doneranno alla Terra un vaccino contro il cancro. In diretta televisiva la dottoressa Parrish smaschera nientemeno che il capo della flotta John. Ma viene catturata dagli uomini agli ordini di Steven e Diana."

Quarta puntata

"Juliet Parrish è stata catturata dai Visitatori ed ora Diana è decisa a sottoporla alla camera di conversione, la quale dovrebbe poi renderla meno aggressiva e disponibile nei confronti degli alieni. Questi ultimi vengono a conoscenza dell'ubicazione del rifugio della Resistenza e costringono gli uomini di Donovan alla fuga. Mike è deciso a liberare Juliet ma si scontra con Ham, il nuovo arrivato. Diana deve sottostare agli ordini di un nuovo capo militare giunto sulla sua astronave. L'operazione per liberare Juliet riesce alla perfezione. Nel nuovo nascondiglio della Resistenza, Robin mette al mondo il figlio avuto dal visitatore Brian, una bambina, ma al tempo stesso dà alla luce anche un orribile rettile."

Quinta puntata

"Robin ha dato alla luce due gemelli: una piccola bambina che sembra in tutto e per tutto un'umana ed un'altra creatura, totalmente aliena. La piccola Elizabeth si sviluppa e cresce in modo quasi istantaneo, mentre per l'alieno non c'è nulla da fare e muore. Juliet effettua alcune analisi sui due neonati e viene a conoscenza di un batterio che potrebbe essere letale per gli alieni ed innocuo per i terrestri. Viene così messa a punto una polvere rossa. L'arma per sconfiggere gli alieni è finalmente stata trovata. Aiutati dal gruppo Quinta Colonna, i membri della Resistenza penetrano nell'astronave madre, dove Diana ha intenzione di far detonare una bomba termonucleare. Elizabeth riesce a scongiurare il peggio, ma Diana fugge."

Termine della trama.

Come dicevamo, trama molto attuale che riprende in pieno anche i periodi della propaganda nazi-fascista alla fine degli anni '30 in classico stile orwelliano. Quello che volevo proporvi però, è la lettera del padre (una persona sopravvissuta ai campi di sterminio nazisti) di uno scienziato indirizzata appunto al figlio e alla nuora per convincerli a ribellarsi al sistema che tanto sembra un nuovo terzo reich.

“Mia cara famiglia, è una pena sapere che non rivedrò i vostri volti, ma.. devo difendere ciò che so essere giusto. Forse penserete che un vecchio non abbia paura di morire, ma questo vecchio ha paura. Io spero di ritrovare la dignità di tua madre, la dignità e la forza, ma ora io ho paura come un bambino lasciato al buio. Dobbiamo combattere questa oscurità che minaccia di avvolgerci; ognuno di noi sia un raggio di speranza e faccia il suo dovere, e si unisca agli altri, finché non diverremo una luce abbagliante che trionfi sull’ oscurità. Finché questo scopo non sarà raggiunto, la vita non avrà significato. Più di ogni altra cosa dobbiamo ricordare che siamo esseri umani e batterci per l’ umanità. Tua madre ed io saremo accanto a voi, tenendoci di nuovo per mano canteremo il vostro canto di vittoria, ci ascolterete col il vostro cuore, il nostro spirito sarà con voi sempre.”


Ogni episodio (al termine della sigla iniziale) comincia sempre con una schermata nera e la scritta:

"This film is dedicated to the heroism of all Resistance Fighters - past, present and future."

Che la nostra resistenza sia spirituale o materiale, il nostro compito è essere uniti sempre e comunque affinchè le nostre esistenze abbiano un significato reale e non quello di essere automi piegati dal sistema e al servizio di qualche oscura figura.

Donnie.