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sabato 26 dicembre 2009

L'8 e il 9, e il 2009 che se ne va

L'anno che si sta concludendo, il 2009, può da una prima superficiale interpretazione risultare uno dei più funesti si a livello soggettivo di chi scrive, si a livello oggettivo universale. La crisi, la suina, gli attentati, il terremoto, le inondazioni. Cosa accade a livello energetico nel mondo?

[CONTINUA]

martedì 7 luglio 2009

HERE COMES THE SUN...Aggiornamenti

suncme070709soho106ut.jpg

LINK:

Aggiornamento 1
Aggiornamento 2

domenica 5 luglio 2009

HERE COMES THE SUN !

messaggicosmici2.jpg

Quello che vedete qui sopra è un crop circle apparso(per metà) il 21 Giugno.
Nel giro di 6 giorni il disegno si è "ampliato" con la comparsa in aggiunta di "spostamenti" dei piccoli cerchi inferiori e relative ampiezze d'angolo e un codice di tipo "alieno"...tutto questo il 27 di Giugno:


Dopo aver analizzato questo crop alcuni scienziati australiani hanno affermato che la parte iniziale del crop di MILK HILL(Inghilterra) rappresenterebbe un vecchio strumento:IL SESTANTE

mercoledì 11 febbraio 2009

Il Dr. Michio Kaku avvisa delle possibili problematiche per forti tempeste solari nel 2012





ll Dr.Michio Kaku avvisa che le previsioni sul prossimo massimo solare sono state imprecise ("per un fattore di 20") e può rivelarsi più potente di quanto si pensasse e molto pericoloso anche per i satelliti e quindi le comunicazioni, consiglia perciò di non sottovalutare la questione e unire gli sforzi per prendere precauzioni.

"I flare solari sono classificati come A, B, C, M o X a seconda della loro luminosità nei raggi X vicino alla Terra, misurata in Watt/m². Ogni classe è dieci volte più potente di quella precedente, con X (la più grande) pari a 1012 W/m². Ogni classe è divisa linearmente da 1 a 9, quindi un flare X2 è quattro volte più potente di un flare M5. L'attività solare si trova normalmente compresa tra le classi A e C. I flare C hanno pochi effetti sulla Terra, mentre i più potenti M e X possono causare danni. A volte i flare superano il valore massimo (X9): il 16 agosto 1999 e il 2 aprile 2001 vennero misurati dei flare X20, ma essi furono superati dal flare del 4 novembre 2003, che fu stimato a X45 ed è il più potente flare mai registrato. La regione di macchie solari 486 era la più turbolenta mai osservata.

martedì 13 gennaio 2009

Allarme della NASA: nel 2012 una tempesta solare ci spegnerà

La notizia è di quelle che faranno tremare, in primo luogo, i rappresentanti duri e puri della generazione “always on”: quelli sempre connessi, via web - ovviamente wireless -, via cellulare, via bluetooth, via satellitare. Ma le conseguenze dell’allarmante scenario dipinto dalla Nasa per il 2012 minacciano, in realtà, la vita quotidiana di tutti e, addirittura, la sicurezza nazionale di qualsiasi paese dotato anche di un minimo sistema di telecomunicazioni: fra tre anni, infatti, potrebbe ripetersi l’intensa tempesta solare che nel 1859 “spense” completamente le tecnologie di comunicazione negli Stati Uniti e in Europa.

Ma se 150 anni fa ad andare in tilt furono “soltanto” le reti del telegrafo, in un mondo in cui le telecomunicazioni sono base fondante di innumerevoli attività, “una replica attuale di quell’evento potrebbe causare una devastazione economica e sociale significativamente più ampia e potenzialmente catastrofica”, affermano i ricercatori dell’Accademia nazionale delle scienze, che hanno condotto lo studio commissionato dall’ente spaziale americano.

La colpa è della cosiddetta “fase attiva”, che il Sole attraversa ogni 11 anni: durante questo particolare periodo, la nostra stella può generare tempeste magnetiche più o meno potenti, capaci, a seconda della minore o maggior intensità, di mettere fuori uso i satelliti, di minacciare la sicurezza degli astronauti o addirittura, in casi eccezionali come quello previsto per il 2012, di distruggere i sistemi di telecomunicazione e quelli di distribuzione dell’energia. Quando uno di questi sistemi salta, le conseguenze a cascata sono rapide e gravi: “L’impatto della tempesta potrebbe ricadere su strutture interconnesse, con effetti devastanti: la distribuzione dell’acqua potabile in tilt in poche ore, cibi e medicine deperibili persi nel giro di 12-24 ore, interruzione immediata o potenziale del riscaldamento o del condizionamento dell’aria, dello smaltimento delle acque nere, dei servizi telefonici, dei trasporti, dei rifornimenti di carburante e così via”, prevede la Nasa.

Ma quel che è peggio, scrive l’équipe diretta da Daniel Baker, direttore del Laboratorio di fisica atmosferica e spaziale dell’Università del Colorado, è che “i servizi d’emergenza potrebbero essere interrotti e il controllo sul paese completamente perso”: l’unico modo di evitare che questo avvenga è cercare di arrivare preparati all’appuntamento con questa “Katrina spaziale”, studiando in modo ancor più approfondito le tempeste magnetiche e intervenendo per rafforzare le difese delle tecnologie più delicate. “Un fallimento catastrofico delle infrastrutture commerciali e governative, nello spazio e sulla Terra, può essere mitigato incrementando la preparazione della gente su questi temi, rafforzando le strutture vulnerabili e sviluppando sistemi avanzati pre la previsione delle tempeste”, conclude la ricerca, “Senza azioni o piani di prevenzione, l’accresciuta dipendenza da tecnologie avanzate, ma sensibili ai fenomeni spaziali potrebbe rendere la nostra società molto vulnerabile in futuro”.

Fonte:La stampa.it